Style CirculART 4.0 immagina un nuovo futuro per moda e arte
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CirculART 4.0 immagina un nuovo futuro per moda e arte

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Anna Frattini

Alla Fondazione Sozzani di Milano, moda e arte ripensano e riflettono sul proprio futuro. Fino al 26 ottobre, infatti, si potrà visitare CirculART 4.0, il progetto firmato Fondazione Pistoletto Cittadellarte che ridefinisce il legame tra creatività, innovazione e sostenibilità. Un laboratorio collettivo dove sei giovani talenti – tre artisti e tre fashion designer – collaborano con alcune delle più importanti aziende tessili italiane per immaginare un nuovo modello produttivo, circolare e trasparente.

L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione e realizzata in partnership con il Material Innovation Lab del gruppo Kering, non è solo una mostra, ma un vero esperimento di co-creazione. Ogni opera nasce dal dialogo tra arte e manifattura, tra visione poetica e concretezza industriale. A firmarle sono Camilla Alberti, Giulia Filippi e Mako Ishizuka insieme ai designer Made for a Woman (di cui avevamo già parlato qui), Piero D’Angelo e Martina Boero (Cavia), guidati da un’idea chiara: la bellezza può essere anche etica, tracciabile e sostenibile.

Uno degli elementi più innovativi di CirculART 4.0 è il Digital Product Passport, sviluppato con Temera (Gruppo Beontag). Ogni creazione è accompagnata da un passaporto digitale che racconta l’intera filiera, dalle materie prime al possibile riciclo. Una tecnologia che rende visibile ciò che solitamente rimane nascosto, trasformando l’oggetto in una narrazione viva di sostenibilità e artigianalità.

Il progetto, sostenuto anche dalla Ellen MacArthur Foundation, coinvolge 16 aziende tessili d’eccellenza – da Albini Group a Zegna Baruffa Lane Borgosesia – che si fanno protagoniste di un modello virtuoso di produzione responsabile. Un docufilm racconta l’intero percorso, dalle visite in azienda fino all’inaugurazione, rivelando il processo creativo che unisce le opere.

Ispirato al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, CirculART invita a riflettere su un nuovo equilibrio tra natura e artificio, tra industria e sensibilità artistica. Come spiega Paolo Naldini, direttore generale della Fondazione: «CirculART è il manifesto della nostra missione: mettere l’arte al centro della trasformazione sostenibile della moda».

In un momento in cui il lusso e la sostenibilità sembrano ancora in cerca di un linguaggio comune, CirculART 4.0 mostra che la risposta non è solo nei materiali o nella tecnologia, ma nel modo in cui scegliamo di raccontare e condividere ciò che indossiamo.

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Scritto da Anna Frattini

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