A poche ora dalla chiusura di Art Basel vogliamo raccontare la storia di una delle opere più interessanti della fiera, Recently Discovered Ruins of a Dream di Colette Lumiere, l’artista tunisina presentata da Company. Il tutto reso possibile dalla partecipazione di Cajsa von Zeipel nella produzione dell’installazione che ha immortalato il viso dell’artista in una delle sue sculture, trasformandolo.
È il 1977 quando Colette dorme nello stand di Banco Gallery sempre ad Art Basel. Una riflessione su arte e sogno, a seguito di anni di performance che potevano durare anche giorni. In queste occasioni l’artista rifletteva sulla storia dell’arte riappropriandosi dell’immagine del corpo femminile addormentato, troppe volte rappresentato passivamente come oggetto di desiderio. Ora, quasi 50 anni dopo, entra in gioco anche l’expertise di Cajsa von Zeipel, che ringiovanendo l’aspetto dell’artista tunisina, partecipa alla realizzazione di una delle installazioni più interessanti di tutta la fiera. D’altronde, Colette è una leggenda. Un’artista che dagli anni Settanta si muove fra performance art, installazioni, staged photography e pittura. Forte del suo erotismo impenitente e della sua femminilità prorompente, queste caratteristiche hanno mandato in cortocircuito la politica femminista. Ma non solo, Colette si è sempre distinta nella scena newyorkese per il labile confine che interpone fra la sua vita e l’arte, la creazione della sua personalissima mitologia e l’utilizzo di sè stessa al centro dei suoi lavori.

Ma chi è Cajsa von Zeipel? E come si accosta il suo lavoro a quello di Colette? Cajsa – a.k.a. @futuristiclesbian su Instagram – è un’artista svedese che, come Colette, riflette sul tema dell’identità associato al gender e alla queerness. I suoi scenari sci-fi e fantasy realizzati in silicone nascondono dettagli che raccontano la generazione del futuro. Fra scarpe Yeezy, vibratori, vestiti cheap e molto altro. Il tutto risulta in una provocazione sex-positive fatta di personaggi che celebrano la dimensione che si sono costruiti.



Non è la prima volta che queste due artiste lavorano insieme per un’opera di Colette, è successo anche l’anno scorso quando Cajsa ha ricreato un altro calco dell’artista tunisina per Living Environment, una mostra di Company Gallery che riporta in vita l’opera omonima. Uno dei suoi lavori più celebri che ha visto la trasformazione del suo loft a New York in una vera e propria opera d’arte. L’incontro di Colette e Cajsa non è solo inter-generazionale ma avvicina due artiste che continuano a lavorare su temi molto vicini, ognuna con la sua chiave di lettura.

Ph. courtesy Company Gallery & the artists
