Style C.P. Company continua a sperimentare
StyleMilano Design Week 2024

C.P. Company continua a sperimentare

Anna Frattini

Di tutte le cose che abbiamo fatto durante la Milano Design Week, il workshop di C.P. Company che abbiamo seguito è stata una delle attività che si è discostata di più dalla frenesia della scorsa settimana. Un’occasione per scoprire LABORATORIO, la piattaforma del brand dedicata all’espansione del life cycle, upcycling e customizzazione dei prodotti di C.P. Company. Il palinsesto degli appuntamenti durante la MDW era fittissimo: dal 17 fino al 19 aprile nella nuova sede milanese del brand – via G. Fiamma, 18 – non solo workshop ma anche talk e un’installazione disegnata da David Curtis-Ring. Nel corso di questo racconto ci soffermeremo su alcuni dei punti focali di questi tre giorni che abbiamo passato nella sede di C.P. Company: l’incontro con i ragazzi di Sample Research, le infinite possibilità di ri-contestualizzare un capo e la tecnica della tintura in tutti i suoi stadi.

 C.P. Company

Giorno 1: Build your Item con GORE-TEX e Sample Research

Nel corso di tre giorni passati da C.P. Company i designer e gli appassionati del brand si sono ritrovati a poter costruire un capo da zero sotto la guida dei ragazzi di Sample Research – di cui parleremo più avanti – e GORE-TEX. Si parte dalla carta per realizzare il modello di In questo primo appuntamento c’era chi ha progettato un paio di pantaloni da zero, chi una mantella, chi ha sperimentato il touch and feel dei tessuti messi a disposizione dal brand. Un primo approccio pensato soprattutto per chi ha familiarità con il fashion design ma che da fuori mette in chiaro l’apertura di C.P Company verso la sperimentazione, non solo nei tessuti ma anche dal punto vista pratico.

 C.P. Company

Giorno 2: Re-design Thinking da C.P. Company

Sempre sotto la guida del metodo portato avanti dai ragazzi di Sample Research, i partecipanti del workshop si sono cimentati nel combinare e trasformare i capi messi a disposizione da C.P. Company re-immaginando Goggle Jacket e la Overshirt giocando con svariati elementi disponibili durante il workshop. C’era chi tagliava e aggiungeva, chi sperimentava con le forme e chi sperimentava con il design system.

La visione di Sample Research

La modalità del workshop – per come l’hanno pensata i ragazzi di Sample Research – ha permesso ai partecipanti di mettere mano ai materiali e agli strumenti di realizzazione dei capi. «I workshop funzionano perché – attraverso attività pratiche – si crea un’esperienza coinvolgente per i partecipanti, che diventando parte integrante del processo creativo, sono più propensi a esplorare e scambiare idee» ci raccontano i founder di Sample Research, una piattaforma dove l’obiettivo è quello di condividere con tutta la community un flusso di immagini e brand di diversa provenienza. L’approccio dei ragazzi di Sample Research, quindi, si sposa benissimo con il concept di community, sempre più forte negli anfratti del fashion system.

 C.P. Company

«Collaborando con organizzazioni che offrono prospettive uniche e complementari alle nostre e avendo ospiti provenienti da diverse esperienze e background si crea un ambiente stimolante, dove noi interveniamo per esplorare nuovi approcci creativi e far si che nascano quanti più spunti di riflessione possibile. Guardando al futuro, aspiriamo a sviluppare rapporti continuativi con i brand coinvolti nei nostri workshop. Questo ci consentirebbe di approfondire le collaborazioni, spingendoci oltre la fase di ideazione per arrivare alla creazione di prodotti finiti» aggiungono i due. La loro intenzione, è quindi quella di fare da ponte – incentivando le collaborazioni e il dialogo – fra i designer e gli appassionati. Un approccio che incoraggia in primis la condivisione e, di conseguenza, lo sviluppo dell’immaginazione a partire dalla community.

Giorno 3: How does the Garment Dyeing process happen?

Dopo i primi due giorni insieme ai ragazzi di Sample Research, l’ultimo giorno ci siamo cimentati con le tinture organiche e sintetiche. La sperimentazione parte – come al solito – da un prodotto C.P. Company, un classico bucket hat. A seguire, c’è stato anche il workshop sull’Organic Garment Dyeing insieme a Matthieu Ruiz, un designer francese che sperimenta moltissimo con il colore e che – come si vede anche dal suo profilo Instagram – dedica gran parte della sua ricerca alle tinture naturali.

Insomma, dopo tre giorni da C.P. Company abbiamo imparato moltissimo sul know-how dell’azienda, sui tessuti e sulla tintura dei capi. Il format del workshop ci è piaciuto – nonostante le nostre lacune in ambito sartoriale – e ci ha permesso di mettere alla prova la percezione che abbiamo non solo del brand ma anche dell’approccio alla materia prima.

foto di Andrés Juan Suarez

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Scritto da Anna Frattini
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