Art Un’artista ha creato la “Crypto Merda d’Artista”
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Un’artista ha creato la “Crypto Merda d’Artista”

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Tommaso Berra
Crypto Merda d'Artista | Collater.al

Quando nel 1961 l’artista Piero Manzoni realizza 90 barattoli simili a quelli utilizzati per la carne in scatola e applica su di essi l’etichetta con il titolo “Merda d’Artista“, il mondo dell’arte viene investito dall’onda sovversiva di Manzoni. In sessant’anni il sistema dell’arte è cambiato e anche la potenza espressiva delle opere, sono nati addirittura nuovi mondi virtuali in cui l’arte può vivere ed è proprio lì che l’artista (Federica Sutti) ha scelto di realizzare il proprio omaggio all’opera originale, con un NFT chiamato “Crypto Merda d’Artista“.

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L’artista ha portato nel digitale l’opera, riprendendone gli elementi principali, come il packaging e l’etichetta.
La nuova opera consiste in un video loop di 25 secondi che cita il precedente lavoro anche nella scelta delle modalità di vendita. La “Crypto Merda d’Artista” verrà infatti rilasciata nel circuito delle opere NFT il 29 maggio, con un drop che inizierà alle 12:00. Fè darà maggiori informazioni nelle prossime settimane, ma un altro punto di contatto con l’opera di Manzoni è il prezzo. Infatti all’epoca l’artista aveva venduto le scatolette (30g di peso) al prezzo corrente dell’oro zecchino, e Federica Sutti renderà disponibile la propria versione di 30MB al valore equivalente di 30 grammi d’oro in crypto valute.

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Scritto da Tommaso Berra
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