La street art inconfondibile di Dimitris Taxis

La street art inconfondibile di Dimitris Taxis

Claudia Fuggetti · 5 mesi fa · Art

Dimitris Taxis è uno street artist che vive e lavora ad Atene, nato a Szczecin, in Polonia, nel maggio del 1983. Si è fatto conoscere nella scena street per via del suo stile molto particolare.

Al confine tra realismo ed astrazione, i personaggi che ritrae e le scene che immortala sono contraddistinte da un approccio di tipo emozionale. I soggetti sono immersi nelle scene, suscitando nello spettatore un sentimento di alienazione e distacco dalla realtà, il muro diventa una tela sulla quale si delineano i più profondi stati d’animo.

Non si sa bene come classificare Dimitris, poiché in alcuni murales il suo stile ricorda molto quello di un fumetto, mentre in altre opere è presente un forte realismo, ciò fa di lui una personalità inconfondibile e accattivante all’interno della scena.

Se ti piace lo stile iperrealista, dai un’occhiata ai lavori di Samuel Rodriguez qui. Scopri i murales di Dimitris sul suo profilo Instagram.

La street art inconfondibile di Dimitris Taxis | Collater.al
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Loose Leaf Studio, l’installazione botanica in una ex stazione di servizio

Loose Leaf Studio, l’installazione botanica in una ex stazione di servizio

Collater.al Contributors · 5 mesi fa · Art

Wona Bae e Charlie Lawler del Loose Leaf Studio hanno creato una struttura, chiamata “Fossil”, fatta da centinaia di foglie giganti, per “adornare” una ex stazione di servizio a Melbourne.
L’installazione è stata fotografata da Sean Fennessy e indaga sul ruolo della natura e l’interazione che ha con il mondo artificiale.

Questo progetto impiega materiali naturali e infatti vuole celebrare il rapporto tra uomo e natura. Le foglie avvolgono la struttura abbandonata esattamente dove prima sorgevano le pompe, “Fossil” intende rispondere al contesto storico ma anche allo stato attuale del sito. L’intenzione è quella di permettere alla foglie di infestare il luogo, prendendo il posto e consumando la struttura artificiale. Per gli artisti la natura è molto importante e vogliono offrire uno scorcio di un ambiente urbano occupato dalla vegetazione. Vogliono facilitare la riconnessione con i sistemi naturali, sperando che questo legame possa essere preservato e rispettato.

Testo di Elisa Scotti

Loose Leaf Studio, l’installazione botanica in una ex stazione di servizio
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Virgil Abloh ha ideato “Endless Runner” per Louis Vuitton

Virgil Abloh ha ideato “Endless Runner” per Louis Vuitton

Collater.al Contributors · 5 mesi fa · Art

Virgil Abloh continua ad influenzare le masse con i suoi progetti geniali e il suo essere pluridisciplinare, il che lo colloca nella sfera dei direttori creativi fuori dal comune e che stanno scrivendo la storia negli ultimi anni. Abloh ha recentemente spoilerato sul suo profilo Instagram il teaser di un videogioco “Endless Runner“, ideato per le due residenze temporanee di New York e Tokyo della maison per la quale è appunto direttore creativo, Louis Vuitton

Il gioco è ispirato alla collezione per la stagione autunno/inverno 2019. È stato rifinito in stile retrò a 16 bit. Un omino corre in avanti su uno sfondo fisso a scorrimento, che s’ispira alla città di New York, lo scopo è saltare gli ostacoli e recuperare i vari gettoni a tema, tra cui il fiore stilizzato – parte del monogram – tipico della casa di moda francese. Il tutto pr aumentare il punteggio e le vite.

La velocità del giocatore aumenta in modo progressivo man mano che si va avanti con il gioco.

Se volete provare a battere il record, potrete giocare sul sito ufficiale di Louis Vuitton. Probabilmente ci sarà in palio anche un premio, vediamo chi vincerà.

Testo di Elisa Scotti

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Virgil Abloh ha ideato “Endless Runner” per Louis Vuitton
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Le illustrazioni che diventano tatuaggi di @malamartaandink

Le illustrazioni che diventano tatuaggi di @malamartaandink

Collater.al Contributors · 5 mesi fa · Art

L’artista italiana, che trovate su instagram come malamartaandink, riproduce illustrazioni di sua produzione su pelle. Dal sapore leggermente macabro – non come quello di Yeagee Tattoo di cui vi abbiamo già parlato – i suoi tatuaggi riproducono persone, animali, teschi, rose, talvolta con l’ausilio di piccoli slogan, che lanciano messaggi diretti e senza veli. 

“..esiste una grossa differenza tra tatuatore e tattoo artist. Il primo è colui che riproduce qualcosa sulla pelle e può essere paragonato a un esecutore. Il secondo è un artista, cioè quello che vorrei essere io”.

E secondo noi è riuscita nell’intento. I suoi tatuaggi parlano di realtà con stile realistico stilizzato, le linee sono super fini e lavora solo con il nero. Il suo profilo Instagram mescola le sue illustrazioni ai tatuaggi realizzati.

Testo di Elisa Scotti

Le illustrazioni che diventano tatuaggi di @malamartaandink
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Il postneocubismo di Miguel Ángel Belinchón aka Belin

Il postneocubismo di Miguel Ángel Belinchón aka Belin

Giulia Guido · 5 mesi fa · Art

L’ultima volta che abbiamo parlato di Miguel Ángel Belinchón aka Belin è stato sette anni fa, quando la sua arte propendeva per uno stile che riusciva ad unire il surrealismo con l’iperrealismo. Ora sono passati un po’ di anni e, inevitabilmente, alcune cose sono cambiate mentre altre sono rimaste le stesse. 

Se prima la sua arte era influenzata dal Graffiti, dal Wildstyle, oggi mantiene queste caratteristiche, mescolandole ulteriormente con l’iperrealismo e soprattutto con il cubismo, riuscendo ad affermarsi nella corrente che ha preso il nome di postneocubismo

Non passano assolutamente inosservate le citazioni a Picasso, sia per quanto riguarda i soggetti, i copri e i volti che decompone, sia per la costruzione dell’immagine. 

Gli anni di studio, ma anche quelli di produzione autonoma e di ricerca lo hanno portato ad avere una tecnica perfetta, che non ha bisogno di griglie, di linee guida, di stencil, l’unico strumento di Belin è la sua mano, che sa già dove andare. 

Tutte queste caratteristiche permettono alla sua arte di trovare casa su qualsiasi superficie, sulla carta, sulla tela e ovviamente sui muri dei palazzi e delle case. 

Miguel Angel Belinchon aka Belin | Collater.al
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Il postneocubismo di Miguel Ángel Belinchón aka Belin
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