Negli ultimi giorni il nome di Dries Van Noten lo abbiamo letto più spesso del solito per via della camicia indossata da LeBron James al SoFi Stadium durante il LVI Super Bowl, vinto dai Los Angeles Rams contro i Cincinnati Bengals.
Definito dal New York Times come “uno degli stilisti più cerebrali”, Van Noten è anche noto per il suo mecenatismo grazie alla sua galleria d’arte di Los Angeles Little House, dove oggi inaugura una splendida mostra dedicata all’artista indiano di nascita ma London-based, Raqib Shaw.
L’immaginario di Shaw è contraddistinto da dipinti sfarzosi e complessi, intricati, che rappresentano paradisi immaginari impreziositi da gioielli, smalti e colori estremamente vivaci.
I suoi dipinti, così come le sue sculture, attingono da molteplici fonti: dalla mitologia alla religione, dalla poesia alla letteratura, dai tessuti alle arti decorative della tradizione sia orientale che occidentale, tutte miscelate con cura dalla vivida immaginazione dell’artista.
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Al centro della mostra “Tales from an Urban Garden”, presentata da Dries Van Noten e dal curatore Jeffrey Deitch nell’ambito di una collaborazione con la galleria White Cube, ci sono i dipinti di Shaw ospitati nello spazio della Little House di Los Angeles. Questa è la prima mostra dedicata all’artista nella città californiana.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 marzo e i visitatori troveranno anche un libro sulla mostra, realizzato dallo stesso Shaw, come parte integrante dell’esperienza che ha come fine ultimo, quello di trasportare gli avventori direttamente nel giardino del suo studio di Londra.


