Alla Dutch Design Week di quest’anno (che abbiamo visitato anche noi la settimana scorsa), una piramide a sei livelli è comparsa nella piazza principale di Ketelhuisplein a Eindhoven, avvolta in bandiere colorate con 80 simboli per la pace. Ogni bandiera del Tempio della Pace è stata creata in collaborazione tra un neolaureato in design e un rifugiato – provenienti da paesi come Siria, Ucraina, Russia, Yemen e Palestina. Il progetto è stato ideato da Ingeborg Bloem e Stefany Rietkerk, fondatrici della non-profit Peace Seekers Foundation, per generare nuovi emblemi per la pace, data l’attuale presenza di conflitti armati più numerosi che mai dal secondo dopoguerra.


La struttura, ispirata alle pagode buddhiste a più livelli del Nepal, è stata progettata da Bloem, mentre le bandiere, simili a preghiere tibetane, sono state create tramite workshop tra rifugiati e studenti di scuole d’arte olandesi, in una dinamica di “speed dating” creativo.

Tra i partecipanti, Ahmad Shawesh, palestinese nato in esilio, ha collaborato con la laureata Nande Overtoom, realizzando una bandiera con il profilo di una chiave. Il Tempio della Pace rappresenta il diritto universale al ritorno dei rifugiati nelle proprie terre d’origine, ma per Shawesh ha anche un significato personale: “Mio nonno mi ha dato una chiave della nostra casa in Palestina e mi ha detto: tienila con te, così un giorno torneremo e proverai la pace.”



