Design L’installazione di Finemateria prende il suo spazio a Milano
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L’installazione di Finemateria prende il suo spazio a Milano

A Milano c'è una sedia gigante da Ditroit Dream, opera di Finemateria che con questa installazione riflette sulle criticità sociali delle nuove generazioni
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Giorgia Massari
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«Prendiamoci spazio» è questo che i due designer di Finemateria Studio, Gianluca Sigismondi e Stefano Bassan, vogliono dirci con la loro nuova installazione da Ditroit Dream a Milano, facendosi così portatori di una voce collettiva, quella della nuova generazione di creativi. Non solo design funzionale quindi, ma anche una riflessione sulla contemporaneità. Gianluca e Stefano li avevamo già incontrati nel loro studio da Dopo Space, per uno dei nostri episodi di IN STUDIO, e avevamo parlato della loro ricerca ma anche di come si costruisce un’identità forte, comportandosi come un mini-brand. Con questa installazione, presentata oggi 10 settembre in Viale Abruzzi 28, Finemateria fa un passo più deciso anche in campo sociale per parlare nello specifico della situazione critica della vita a Milano.

Prendere Spazio è letteralmente una sedia di dimensioni enormi, del tutto fuori scala, collocata all’interno di uno spazio espositivo, personificando così «l’esigenza di maggiore respiro e operosità, mentre la stanza circostante ne materializza il vincolo, la stasi», ci spiegano i due designer.

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«L’opera rileva criticamente la situazione sociale della vita a Milano, evidenziando una maggiore necessità di spazio operativo da parte dei giovani. Un pensiero che vuole sottolineare la rara stabilità emotiva, la rigidità dei meccanismi e la tensione professionale sedimentata in città» si legge nel manifesto dell’evento firmato Finemateria. «Il progetto è un promemoria per la città che ci ricorda di intensificare sempre il dialogo e la ricerca collettiva per segnare una direzione più adatta, naturale e sana».

La sedia di Prendere Spazio è un pezzo dello studio, Please Hold Up, qui interamente realizzata con gli scarti di poliuretano espanso, costruita direttamente all’interno dello spazio di Ditroit Dream. Insomma, una premessa che senza dubbio ci rende curiosissimi di vedere l’installazione, visibile fino al 30 settembre.

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Scritto da Giorgia Massari

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