Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Buddy · 12 anni fa

Nel lavoro di François-Marie Banier, c’è sempre un grande attrazione per i suoi soggetti e una certa ansia famelica nello svelare le loro personalità. Forme plastiche che talvolta si deformano in un sorriso, in un ghigno, lasciando indovinare l’’intimità di un carattere.

“Come non ho potuto impedirmi di nascere, così non posso impedirmi di scrivere, di disegnare […] una fotografia è una lotta con la verità, con un’emozione, una lotta di una frazione di secondo […] la mia pittura non è che me stesso allora tutta la libertà mi è concessa […]fotografare è scrivere per l’eternità un viso, un corpo”.”

Alcune stampe “inquinate” dalla presenza di parole scritte riecheggiano la scrittura automatica di stampo surrealista, una scrittura con la quale inventa, attraverso la creazione di un linguaggio personale, un mondo composto di parole e immagini, legato alle esperienze del passato e del presente, ideato per ritirarsi da una situazione familiare difficile. Dipinge su foto in bianco e nero e a colori credendo fermamente di non essere lui ad avere l’ultima parola “ma colui che guarda”.

“Io non fotografo io prendo. Prendo tutto ciò che c’è da prendere. L’omino, la signora, il cane, il bambino, anche le betoniere. Mi attira il racconto che indovino dietro ogni essere, quella complessità inestricabile dalla quale debbono uscire per esistere”.

Il fotografo, ma anche scrittore, sembra essere attratto, in particolare, dall’universalità dei sentimenti che siano di dolore, seduzione, degradazione perchè “Ognuno è a un centimetro dal perdere la testa, basta guardarlo”. Basta prenderlo.

Parigi è la città per eccellenza in cui l’autore si muove, ma potrebbe essere ovunque e altrove: il contesto non è fondamentale, è la bellezza il contenuto e il contenitore: “La bellezza è l’altro. L’altro a tutto tondo. L’altro epurato da qualsiasi cliché, da ogni pregiudizio, spesso intrappolato tra le grinfie d’una società che lo comprime e che non riesce a capire”.

E non c’é niente da capire

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie BanierLe fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier

Le fotografie dipinte di François-Marie Banier
Photography
Le fotografie dipinte di François-Marie Banier
Le fotografie dipinte di François-Marie Banier
1 · 17
2 · 17
3 · 17
4 · 17
5 · 17
6 · 17
7 · 17
8 · 17
9 · 17
10 · 17
11 · 17
12 · 17
13 · 17
14 · 17
15 · 17
16 · 17
17 · 17