Photography La fotografia in metropolitana di Gabriele Lopez
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La fotografia in metropolitana di Gabriele Lopez

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Subway Zen di Gabriele Lopez è un inno alla bellezza del momento. Ogni foto ha di per sé un valore: è bastevole a sé stessa e non avrebbe bisogno di altro per raccontare una storia. Eppure è nella visione unitaria di tutti i negativi che questo progetto acquista un fascino ancora più forte, il fascino della narrazione poetica, del viaggio personale di una persona che si muove negli angoli scuri e in quelli più chiari della vita. 

Gabriele Lopez

La metropolitana diventa metafora del percorso dove la percezione dell’io viene ribaltata, allargata, compressa, e l’occhio (l’obiettivo in questo caso) registra tutti i mutamenti e li accoglie dal punto di vista con cui osserva. La visione fotografica di Gabriele Lopez è tutt’altro che scontata: la sua personale ricerca lo porta a confrontarsi col già fatto e già visto, ma la sua capacità autoriale restituisce negli scatti qualcosa di nuovo, che prima non c’era (o che durante i nostri viaggi sui mezzi pubblici non avevamo mai notato) e che ora è presente con forza. 

Gabriele Lopez

La scelta del bianco e nero conferisce al lavoro uno sguardo introspettivo ulteriore, una sorte di inquietudine personale dove a parlare sono forme e luci, in cui il colore non può disturbare visivamente la complessità degli scatti. Gabriele Lopez ha scattato in metropolitana per oltre quindici anni per creare questo lavoro, mantenendo sempre un tratto distintivo unico: nulla è costretto in canoni formali, le “regole” fotografiche vengono abbattute al fine di un espressionismo più sincero e la granulosità evidente crea la sensazione nel fruitore di un lavoro concepito come proprio, intellettualmente onesto e disinteressato. 

Gabriele Lopez

I quindici anni di fotografia vengono dilatati e compressi da un’anti-estetica sublime, che racconta la vita della metropolitana: rumori, aromi, sguardi, incontri, mani che si stringono, giornali letti e occhi addormentati. Possiamo definire questo lavoro non solo come il viaggio personale e intimo di una persona, ma come un diario, dove ogni fotografia è una pagina scritta con una penna stilografica. E in questo caso la macchina fotografica, come fosse una macchina da scrivere, “mi aiuta ad affrontare e capire tutto questo, insegnandomi a guardare e vedere dove si suppone non ci sia nulla da vedere, registrando e notando frammenti che perderei se fossi senza”.

Gabriele Lopez
Gabriele Lopez
Gabriele Lopez
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Gabriele Lopez
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Gabriele Lopez
Gabriele Lopez

Autore: Francesco Fusi

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Scritto da Collater.al Contributors
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