Art Giulia Lineette decostruisce la comfort zone emotiva
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Giulia Lineette decostruisce la comfort zone emotiva

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Giorgia Massari
giulia lineette

Se le linee contengono un corpo, definendone la struttura e la forma, sono il limite fuori dal quale l’individuo non può esistere? Per Giulia Lineette (1991) il corpo è qualcosa di prolungabile. La sua arte esplora i concetti di corpo e di limite in senso lato, andando oltre la definizione standardizzata e consueta. I suoi corpi sono fatti di linee curve e morbide che concepiscono la propagazione come un onda perpetua che si infrange a riva per tornare indietro e ricominciare. Nuvole morbide che possono cambiare forma seppur mantenendo la medesima essenza. Ecco che qui, nell’arte di Giulia Lineette, tutto è contemplato. Il limite è sviscerato, affrontato e condiviso. Prima con estetiche ambigue poi con frasi disvelanti capaci di parlare alle fragilità del singolo che qui riscopre collettività, appartenenza, sollievo.

giulia lineette

Se lo standard richiede solo ed esclusivamente “A”, Giulia Lineette scrive tutto l’alfabeto andando incontro a questioni scomode e fastidiose per i più, provocando e accarezzando lo spettatore. Temi spesso – e tristemente ancora – tabù sono affrontati in diversi strati, dal sesso alla psicologia, dalle insicurezze alle perversioni non dette. Il senso di vergogna, che prima di tutto viene a mancare nell’artista, genera un effetto domino negli occhi di chi guarda e, come una sorta di butterfly effect, diffonde un desiderio di riconnessione con il sé. Giulia Lineette riesce a descostruire la comfort zone emotiva partendo dal corpo e dai suoi limiti intrinsechi, per costruirne inconsciamente una nuova, collettiva e decisamente più morbida.

Scopri tutte le sue illustrazioni sul suo account Instagram @giulia_lineette

giulia lineette
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Scritto da Giorgia Massari

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