Gli Occhi Dicono Tutto, l’emozionante spot di Salmoiraghi & Viganò

Gli Occhi Dicono Tutto, l’emozionante spot di Salmoiraghi & Viganò

Giulia Guido · 3 mesi fa · Art

Ci sono miriadi di dettagli e sfaccettature che popolano le nostre giornate e la nostra quotidianità che diamo per scontate. Una di queste è sicuramente la vista, la possibilità di vedere le persone, i volti, gli oggetti, i colori, i paesaggi, ciò che ci rende felici, ma anche le cause dei nostri dolori. Perché in fondo, ci sono cose che solo uno sguardo è capace di raccontare. 

È proprio per questo motivo che il secondo giovedì di ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Vista, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità e dall’Unione mondiale dei ciechi per sensibilizzare sulla prevenzione delle malattie oculari. 

Per l’occasione, Salmoiraghi & Viganò ha realizzato un toccante spot che celebra in tutto e per tutto la vista e ciò che è in grado di farci vivere. Gli Occhi Dicono Tutto, con la regia di Federico Brugia, è una carrellata di momenti e di frasi comuni legate agli occhi e allo sguardo. Forse dopo averlo visto “Alzare gli occhi al cielo”, “Rifarsi gli occhi”, “Non avere neanche gli occhi per piangere”, “Non credere ai propri occhi” avranno un altro significato.  

Gli Occhi Dicono Tutto, l’emozionante spot di Salmoiraghi & Viganò
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Skaparkollektivet Forma, 17.000 sculture per i rifugiati afghani

Skaparkollektivet Forma, 17.000 sculture per i rifugiati afghani

Claudia Fuggetti · 3 mesi fa · Art

Diciassettemila, questo è il numero delle sculture esposte in una nuova installazione del collettivo svedese Skaparkollektivet Forma. Il gruppo ha cercato di attirare l’attenzione sull’individualità di 17.000 giovani rifugiati afghani che il governo svedese intende rimpatriare. I minori non accompagnati sono arrivati in Svezia nel 2015, per un totale di 23.500 in quell’anno e sono stati pienamente integrati nelle loro comunità adottive. Tuttavia, il governo sembra aver cambiato rotta e ha deciso di tirarsi indietro.

Lavorando con 1.500 volontari, Skaparkollektivet Forma ha creato piccole sculture per rappresentare ogni individuo colpito dal previsto sradicamento governativo. Le opere sono incollate a 34 telai in gruppi di 500, il che permette di avere una scultura itinerante facilmente trasportabile.

L’opera del collettivo ha avuto una risonanza tale che alcuni giovani sono stati autorizzati a rimanere, ma a quanto pare la maggior parte dei rifugiati sarà rimpatriata.

“Nel dibattito sulla migrazione, gli esseri umani viventi tendono a trasformarsi in volumi anonimi: noi volevamo capire cosa rappresentasse effettivamente questo numero a cinque cifre. L’installazione rende visibile il numero 17.000 e soprattutto dimostra che dietro ogni numero c’è una persona, c’è una personalità, una storia, un’opera d’arte”.

L’opera è stata inizialmente esposta alla Liljevalchs art gallery, che è una galleria d’arte pubblica e indipendente di Stoccolma.

Segui il collettivo su Instagram per rimanere aggiornato.

Skaparkollektivet Forma, 17.000 sculture per i rifugiati afghani | Collater.al
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Skaparkollektivet Forma, 17.000 sculture per i rifugiati afghani
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+ Pool Light, l’installazione galleggiante di Playlab Inc & Family

+ Pool Light, l’installazione galleggiante di Playlab Inc & Family

Claudia Fuggetti · 3 mesi fa · Art

+ Pool Light è un’installazione pubblica realizzata dal team PlayLab Inc &Family di NY e dall’Osservatorio della Terra Lamont-Doherty della Columbia University. L’opera d’arte ha il compito di riportare in tempo reale le condizioni fisiche dell’acqua al largo del molo 17 dell’East River di Manhattan.

I dati raccolti sono visualizzati su un cruscotto online che segnala se le attuali condizioni dell’acqua sono o meno sicure per il nuoto.
L’installazione misura 50 x 50 piedi (15 x 15 metri) ed è costituita da una serie di luci a LED, disposte in modo tale da creare una croce.

“Il progetto riconosce il segno “+” come simbolo di positività, indicando i passi positivi che abbiamo intrapreso per migliorare la qualità dell’acqua dal Clean Water Act del 1972. Concettualmente è anche un simbolo di inclusività in quanto l’acqua che ci circonda non appartiene ad un solo gruppo, ma a tutti”.

+ Pool Light è stata pensata per informare il pubblico riguardo le condizioni dell’acqua in maniera accessibile e coinvolgente.

“Volevamo trovare un modo per responsabilizzare le persone con i dati e coinvolgerle visivamente con ciò che accade nell’acqua di fronte a loro”.

Una serie di sensori, parte del sistema di allarme Fluidion, si collegano all’installazione per prelevare campioni dell’acqua, analizzarli rilevandone i livelli di salinità, le tossine e gli agenti patogeni dannosi. Quando i livelli di Enterococco, un batterio che Fluidion analizza, sono sicuri per il nuoto + Pool Light illumina l’alzavola, ma se vengono rilevati alti livelli di agenti patogeni dannosi diventa rosa, avvertendo il pubblico che non è sicuro entrare in acqua.

La luminosità, la frequenza e la nitidezza delle luci indicano i livelli di ossigeno, torbidità e pH presenti nel fiume.
La scultura cambia anche la sua direzione in base al flusso di corrente, muovendosi in senso orario quando l’acqua scorre verso nord e in senso antiorario quando scorre verso sud.

Pool Light sarà in mostra a New York fino al 4 gennaio 2020.

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Idontgiveaseat, il profilo Instagram che devi conoscere

Idontgiveaseat, il profilo Instagram che devi conoscere

Giulia Guido · 3 mesi fa · Art

Era il 2015 quando Julien Potart, un filmmaker parigino, ha aperto Idontgiveaseat, un profilo Instagram dove collezionare e condividere tutte le foto dei tessuti che ricoprono i sedili dei mezzi di trasporto

Ebbene sì, è questa la piccola e curiosa ossessione di Julien Potart. Tutti voi avrete fatto un viaggio in bus, in pullman, in treno o in aereo e di sicuro vi sarà successo di rimanere incantati dai pattern del tipico rivestimento in simil velluto usato per ricoprire i sedili. Sorvolando sulla quantità di polvere e batteri che questo tessuto accumula, Julien ha iniziato a fotografare tutti quelli che vedeva. 

Col tempo, Idontgiveaseat ha incuriosito sempre più persone, collezionando follower su follower che oltre ad apprezzare gli scatti hanno cominciato a contribuire alla galleria, inviando foto da tutto il mondo. 

Ma non limitatevi a guardare le immagini,  perché ogni volta Julien Potart specifica dove è stata scattata la fotografia, invitando a trovare elementi in comune. Potrete scoprire che i pattern dei sedili dei mezzi di trasporto francesi somigliano a quelli australiani, mentre sono completamente diversi da quelli tedeschi.

Nella nostra gallery ne trovi una selezione. 

idontgiveaseat | Collater.al
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Idontgiveaseat, il profilo Instagram che devi conoscere
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Il pop-up di Breaking Bad arriva a Los Angeles

Il pop-up di Breaking Bad arriva a Los Angeles

Giulia Guido · 3 mesi fa · Art

In occasione dell’uscita dell’attesissimo El Camino: il film di Breaking Bad, disponibile da oggi su Netflix, Sony Pictures Consumer Products ha deciso di aprire un pop-up interamente dedicato alla serie evento che ha segnato la storia della televisione degli ultimi dieci anni. Il pop-up di Breaking Bad aprirà il prossimo 16 ottobre al 7100 di Santa Monica Blvd. a Los Angeles. 

Al suo interno i visitatori troveranno set che ricreano in tutto e per tutto luoghi emblematici della serie dove farsi fotografare. Il cibo non passa in secondo piano, infatti sarà possibile godere di un pasto pensato ad hoc, alcune voci del menu ad esempio sono gli Heisenburger Sliders, il Full Measure Grilled Cheese e i Loaded SAULsa Nachos, tutti serviti da personale vestito con la famosa tuta gialla. 

Non si sa ancora per quanto tempo il pop-up rimarrà aperto, ma di sicuro fino alla fine dell’anno e i biglietti sono già disponibili sul sito ufficiale. Non farteli scappare. 

breaking bad | Collater.al
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Il pop-up di Breaking Bad arriva a Los Angeles
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