Le donne che hanno fatto parte della vita dell’artista Jessica Spence sono la fonte di ispirazione di questa serie di ritratti, immagini di gesti quotidiani ed elementari, ma capaci di restituire la tradizione di gesti ripetuti fin dall’infanzia.
Bambine e donne adulte che si scambiano un affetto che risiede nel prendersi cura della propria bellezza. Pettini districano i ricci finissimi di chiome nere lucenti, impreziosite da perle e nastri come fossero gioielli preziosi. Le acconciature sono sicuramente il soggetto centrale di queste opere realizzate da Jessica Spence, raccontano un paesaggio culturale che è quello jamaicano, nazione di origine dell’artista nata e cresciuta a New York, città in cui ha conseguito anche il diploma in Art Education, al Lehman College.
Le trecce creano pattern decorativi, capaci di raccontare molto bene queste scene di vita, così come le mani, che in una coreografia tengono ferme ciocche di capelli per poi intrecciarle ad altre e poi ad altre ancora, in una ripetizione infinita e paziente.
I colori piatti che fanno da sfondo a questi ritratti scaldano l’atmosfera delle scene, con una luce uniformante che illumina tutta la composizione, lasciando spazio ad ogni colore, che contrasta con il nero dei capelli e gli incastri di volumi.








