Art La casa di vetro di Körei Sándor
Artinstallation

La casa di vetro di Körei Sándor

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Anna Frattini

Nel lavoro di Körei Sándor, l’installazione It Will Never Snow Again si presenta come una struttura in vetro che richiama la forma archetipica di una casa, ma ne svuota immediatamente ogni funzione abitativa o narrativa. Al suo interno, lo spazio è suddiviso in celle di dimensioni identiche, ciascuna delle quali custodisce un ramo caduto, raccolto e isolato dagli altri.

Körei Sándor

Il gesto centrale dell’opera è quello della conservazione, intesa non come tentativo di riparazione o di ritorno a uno stato originario, ma come atto di riordino concettuale. I rami non vengono ricomposti, né trasformati in qualcosa di nuovo; restano ciò che sono, ma vengono archiviati. La struttura funziona come un dispositivo di catalogazione che trattiene elementi naturali in una condizione sospesa, dove il ciclo vitale a cui appartenevano è chiaramente terminato, ma continua a essere leggibile attraverso le tracce che porta con sé.

Körei Sándor

In questo senso, It Will Never Snow Again non mette in scena la perdita in modo spettacolare o nostalgico. Al contrario, lavora su una trasformazione silenziosa, quasi amministrativa, in cui l’intervento umano appare tardivo e ambiguo: non salva, non distrugge, ma organizza ciò che resta. Il vetro amplifica questa ambivalenza, rendendo tutto visibile e allo stesso tempo intoccabile, come se l’atto di guardare fosse l’unica forma di relazione ancora possibile.

Körei Sándor

L’installazione non prova a immaginare il futuro, né a ricostruire un passato idealizzato. Ma vive in un presente in cui la scomparsa non è più un evento eccezionale, ma una condizione di base del pensiero contemporaneo. In questo presente “congelato”, Körei Sándor apre uno spazio interpretativo minimale ma radicale, dove ogni elemento diventa testimone di un ciclo chiuso e, proprio per questo, carico di nuove possibilità.

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Scritto da Anna Frattini

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