La scoperta di sé attraverso gli scatti di Leafy Yeh

La scoperta di sé attraverso gli scatti di Leafy Yeh

Collater.al Contributors · 1 mese fa · Photography

Originaria della Cina ma attualmente a Los Angeles, Leafy Yeh è un’artista capace di infondere calma e tranquillità attraverso la fotografia. Per rendere questa persuasione efficace sfrutta palette delicate, tenui, e instaura un profondo approccio umanitario con le sue modelle prima degli scatti. «L’arte rappresenta la filosofia della conoscenza di sé»: con questa visione, Leafy esplora la salute mentale e la ricerca identitaria. 

Sempre fedele ai propri ideali, la fotografa ha realizzato un progetto che vede come protagonisti spazi spirituali e surrealisti: lo scopo è quello di infondere serenità e speranza a chi soffre di depressione. Essendoci passata in prima persona, l’artista conosce le difficoltà ulteriormente imposte dal caos e dalla velocità nella nostra società. Così, per aiutare a veicolare la pace mentale, è nato Untethered Magnitude

Anche in Nothing in Between e in Xian Cun troviamo tematiche di questo calibro. Il primo è incentrato sul ruolo della donna e il rapporto con il suo corpo; il secondo, invece, più giornalistico, è nato dall’urgenza di dar voce a chi troppo spesso viene confinato ai margini della dignità. 

– Leggi anche: Il legame tra uomo e natura negli scatti di Korbinian Vogt

In particolare, abbiamo voluto esaltare due serie fotografiche. Her, in cui i toni pastello ritraggono l’identità femminile, è una di queste.
Le modelle, spoglie d’abiti e giudizi, incarnano la fragilità dell’essere umano. Il silenzio è padrone di quelle immagini, tanto che, scorrendole, si fa attenzione a non fare rumore. Con loro e con Leafy, anche noi siamo chiamati alla contemplazione. 

Nonostante la relazione tra corpi armoniosi e paesaggi singolari susciti una curiosità rilevante in chi osserva, se avessimo la possibilità di trovarci sul set manterremmo comunque la distanza indicata dalla fotografa. Né più vicini, né più lontani. Come quando si osserva una specie rara nel suo habitat, nemmeno qui vorremmo interrompere l’incantesimo. 

Lost in Space, invece, ispeziona il ruolo del singolo in un mondo così amplio e, per questo, ancora pieno di misteri. Con “mondo” si vuole intendere tutto ciò che lo appartiene, quindi da ciò che è fisico, materiale e tangibile – come gli enormi spazi che accolgono queste fotografie – al trascendentale. Si parla di sogno, rinascita, risveglio, crescita e scoperta: una viaggio nell’evoluzione, nel cambiamento e nel ciclo vitale. Un reminder pronto a indicarci che, per quanto vasta possa essere la Terra, e di conseguenza ci faccia sentire minuscoli, è importante fidarsi del processo d’evoluzione, interno ed esterno. 

Per citare l’artista, «il vero viaggio alla scoperta non risiede nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’osservare con nuovi occhi». Come allenamento, vi offriamo l’account instagram di Leafy Yeh. Inoltre, potete seguirla anche sul suo sito

Articolo di Cobie

La scoperta di sé attraverso gli scatti di Leafy Yeh
Photography
La scoperta di sé attraverso gli scatti di Leafy Yeh
La scoperta di sé attraverso gli scatti di Leafy Yeh
1 · 11
2 · 11
3 · 11
4 · 11
5 · 11
6 · 11
7 · 11
8 · 11
9 · 11
10 · 11
11 · 11
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 3 ore fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @to.street, @caterina_cantu, @martinacuscuna, @veber.photos, @littlejos_, @ivananoto_, @elaverre, @radekzawadzki, @tonepantone, @fotopabo.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
Photography
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
1 · 1
Margaret Durow e la fotografia come cura

Margaret Durow e la fotografia come cura

Giulia Guido · 1 ora fa · Photography

Lontano dalla East e dalla West Coast, viaggiando verso il centro degli Stati Uniti e lasciandosi alle spalle città come New York, Washington o San Francisco, è possibile scoprire un’altra America. Margaret Durow ci porta a passeggio tra il Wisconsin e i suoi suggestivi paesaggi. 

Classe 1989, Margaret Durow è una fotografa che ha iniziato a scattare da adolescente immortalando le giornate trascorse con gli amici. Poi l’obiettivo della sua macchina fotografica ha iniziato a posarsi su altro: su ciò che la circondava, ma anche lei se stessa. 

Scorrendo il suo profilo Instagram o visitando il suo sito possiamo infatti notare come foto di tramonti e di infiniti campi d’erba si alternano a quelle del suo copro fragile ma indistruttibile. Margaret utilizza il mezzo fotografico per raccontare la sua storia, gli stati d’animo che prova, cercando di entrare in empatia con lo spettatore. 

Quando Margaret Durow aveva 5 anni le è stato trovato un tumore benigno alla spina dorsale. Le diverse operazione alle quali si è dovuta sottoporre hanno segnato la sua esistenza e il suo corpo, e oggi ci mostra le cicatrici sulla sua pelle per raccontarci cosa prova sotto quelle stesse cicatrici. 

Margaret Durow

Margaret imprime i suoi stati d’animo e noi non possiamo fare altro che lasciarci trasportare dai suoi scatti: in punta di piedi diventiamo testimoni della sua vita, il suo corpo diventa il nostro e il sollievo che proviamo guardando i paesaggi che fotografa non potrebbe essere più vero. 

Leggi anche: La bellezza della tranquillità negli scatti di Alberto Polo Iañez

Noi abbiamo selezionato solo alcuni scatti di Margaret Durow, ma seguitela su Instagram e visitate il suo sito per non perdervi i suoi prossimi lavori.

Margaret Durow
Margaret Durow
Margaret Durow
Margaret Durow
Margaret Durow e la fotografia come cura
Photography
Margaret Durow e la fotografia come cura
Margaret Durow e la fotografia come cura
1 · 12
2 · 12
3 · 12
4 · 12
5 · 12
6 · 12
7 · 12
8 · 12
9 · 12
10 · 12
11 · 12
12 · 12
La bellezza della tranquillità negli scatti di Alberto Polo Iañez

La bellezza della tranquillità negli scatti di Alberto Polo Iañez

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Classe 1980, Alberto Polo Iañez vive a Barcellona ma l’isola di Palma di Maiorca, dove è nato, fa ancora parte di lui e soprattutto dei suoi lavori. 

Alberto ha cominciato a fotografare da adolescente, approcciandosi alla fotografia analogica in un periodo in cui il digitale stava letteralmente spopolando, e nei suoi lavori possiamo rivivere l’atmosfera che si respira sulla sua isola natale. 

I paesaggi incontaminati, la natura che si spinge fino alla spiaggia, la calma e la tranquillità tipiche dei luoghi che non hanno mai conosciuto il caos cittadino. Ma un elemento più di tutti gli altri ha influenzato e continua a influenzare il suo stile: la luce

La luce calda che accoglie chi visita Palma de Mallorca e che caratterizza la vita di chi ci vive tutto l’anno è la protagonista indiscussa degli scatti di Alberto Polo Iañez. Dai paesaggi a un vaso di fiori appoggiato su un tavolo, fino alle ragazze che che fotografa sono avvolti da fasci di luce dorati che riportano la nostra mente all’estate. 

Leggi anche: Joshua Rhodes fotografa la bellezza della California

Inoltre, le ragazze nude catturate nell’intimità della loro casa mentre scrutano fuori dalla finestra sembrano ricongiungersi alla natura, come quando facciamo il primo bagno della stagione estiva o ci perdiamo in un bosco e sentiamo finalmente di essere nel posto giusto, liberi. 

Lasciati trasportare dalla bellezza degli scatti di Alberto Polo Iañez e seguilo su Instagram per non perderti i suoi prossimi lavori. 

La bellezza della tranquillità negli scatti di Alberto Polo Iañez
Photography
La bellezza della tranquillità negli scatti di Alberto Polo Iañez
La bellezza della tranquillità negli scatti di Alberto Polo Iañez
1 · 10
2 · 10
3 · 10
4 · 10
5 · 10
6 · 10
7 · 10
8 · 10
9 · 10
10 · 10
Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire

Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire

Federica Cimorelli · 3 giorni fa · Photography

Vivere in un costante stato di divenire, è così che Bobby Mandrup – fotografo danese classe 1985 – si descrive al pubblico che lo segue. Noi non possiamo proprio contraddirlo, d’altro canto la sua fotografia sembra cucita esattamente intorno a queste parole. 

Bobby Mandrup scatta principalmente ritratti e lo fa quasi come un pittore.
I suoi scatti analogici sono immediati e intimi, si avvicinano alla figura umana con emozione e imprevedibilità e riescono a catturarne ogni sentimento e ogni sfumatura.

Non mi piacciono gli scatti costruiti in una scena, li trovo sprecati. Per me fotografare è come mostrare l’individualità di ogni momento fugace.

Guardando le sue fotografie nel complesso si riesce a costruire un tragitto simile e complementare ad ogni immagine. Bobby ricerca i difetti dei soggetti che immortala, cattura la vita imprevedibile di ogni persona e disegna un mondo imperfetto, caotico e disturbante.

Leggi anche: Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia

Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguilo su Instagram e visita il suo sito personale

Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire
Photography
Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire
Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire
1 · 15
2 · 15
3 · 15
4 · 15
5 · 15
6 · 15
7 · 15
8 · 15
9 · 15
10 · 15
11 · 15
12 · 15
13 · 15
14 · 15
15 · 15