Photography Le Fauve di Léna Maria
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Le Fauve di Léna Maria

Collater.al Contributors

Fauve è una serie di Léna Maria, fotografa francese, che esplora il legame dell’uomo con il mondo esterno e l’intuizione. Ispeziona il desiderio non tanto verso la natura, ma verso il vivente. Si propone di risvegliare i sensi e rafforzare l’ascolto interiore, cercando un istinto profondo e animale. Maria si ispira a Kali, figura mitologica indiana di trasformazione, e la serie cita anche la poetessa femminista Monique Wittig, enfatizzando il tema dell’emancipazione femminile. Le immagini – a colori e in bianco e nero – raccontano frammenti di storie di donne che si muovono con forza verso qualcosa di simile a loro, rappresentando una ricerca interiore e un percorso di trasformazione.

L’estratto che accompagna il progetto è un passo di Les Guerillères, un romanzo di Monique Wittig dove – come possiamo leggere – si descrive la vita, i rituali e le leggende di un gruppo di donne. Questo passaggio sembra quindi risuonare nel percorso ricreato dalla fotografa, risuonando come una voce amica.

C’era un tempo in cui non eri uno schiavo, ricorda. Vai via da solo, pieno di risate, bagni il tuo ventre nudo. Dici di aver perso la memoria, ricorda. Le rose selvatiche sbocciano nel bosco. La tua mano strappa i cespugli per raccogliere more e lamponi con cui rinfrescarti. Corri a catturare giovani lepri, scuoiandole sulle rocce in modo da poterle mangiare calde e sanguinolente. Sai come evitare di incontrare un orso sul sentiero. Conosci la paura d’inverno quando senti i lupi radunarsi. Ma puoi sederti per ore sulla cima degli alberi ad aspettare il mattino. Dici che non ci sono parole per descrivere questo tempo, dici che non esiste. Ma ricorda. Sforzati di ricordare. O, in mancanza di questo, inventa.

Da Les Guerillères di Monique Wittig
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