Design Quando la grafica ha un debole per il passato
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Quando la grafica ha un debole per il passato

L'illustratore e graphic designer Lorenzo Petrantoni allestisce le sue opere da Fondazione Sozzani per il BIG Festival
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Giorgia Massari
Lorenzo Petrantoni

Il graphic design guarda sempre più verso il futuro, cercando metodi innovativi per comunicare in modo efficace, ma cosa succede quando guarda al passato? Osservando le opere di Lorenzo Petrantoni sembra di fare un tuffo nell’Ottocento dentro ai libri di Jules Verne. In effetti le sue sono vere e proprie rielaborazioni visuali di immagini tratte da libri d’epoca lavorate da Petrantoni digitalmente e stampate a tiratura limitata. Già noto per aver realizzato diverse copertine di magazine come il New York Times, Guardian e Vogue e per aver collaborato con brand come Swatch, oggi Petrantoni lo abbiamo visto alla Fondazione Sozzani a Milano per il BIG Festival, la Biennale Internazionale dedicata alla Grafica. In un allestimento ibrido tra grafica e moda, l’ambiente già radical chic di per sé acquista ancor di più una dimensione nostalgica.

Lorenzo Petrantoni

Ed è subito ieri

La mostra da Sozzani, Lorenzo Petrantoni la dedica alle figure del XIX e XX secolo, rivisitate in modo innovativo. L’artista dà nuova vita e significato a immagini storiche, trasformandole in icone contemporanee. Le sue opere, realizzate su bandiere, stampe e altri oggetti, trascendono il tempo e, in dialogo con gli abiti esposti, tutto diventa melanconico, remore di un’epoca che oggi ci lascia solo il sapore del suo fascino.

lorenzo petrantoni
New York Times
lorenzo petrantoni

Courtesy Lorenzo Petrantoni

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Scritto da Giorgia Massari
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