Scollando il profilo Instagram dell’artista Lucian Prună non si può resiste alla tentazione di aprire ogni post per scoprire i dettagli delle sue opere. Dal rossetto fino al computer a tubo catodico passando per una miriade di cibo e qualche composizione sembra aver già dipinto tutto quello che riconosciamo come familiare. Cercandolo su Google, l’unica cosa che abbiamo trovato è un articolo di Vice Romania che, in un’intervista, indaga sugli inizi del pittore, sul suo rapporto con questo realismo così contemporaneo. Anche se si tratta di un articolo risalente al settembre 2023, le curiosità riguardanti il pittore sono molte. Ha studiato a Firenze, nei suoi progetti – prima della pittura – c’era il restauro di chiese. Parlando della sua audience dice: «Il mio pubblico è al 95% romeno, ma raggiungo anche il pubblico straniero – due anni fa sono stato invitato a fare una mostra a Teheran, ma non ci sono andato». Insomma, i dipinti di Lucian Prună – per quanto poco conosciuto all’estero – ha l’appeal giusto per continuare ad affascinare il suo pubblico con le sue composizione e con quelli che chiama i suoi still life (non ama il termine natura morta come ci ha tenuto a rimarcare nell’intervista con Vice).






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