Lo scorso settembre, quando durante The Armory Show a New York il fotografo Mattia Pannoni ha visto passare una sua opera sui giganteschi billboard di Times Square, tutto deve essergli sembrato molto reale. Non è scontata però questa sensazione, visto che le opere dell’artista nato a Isernia nel 2000 sono ispirati a dimensioni meno tangibili come il sogno, i simboli dell’inconscio e la spiritualità.
Gli scatti sono per Pannoni un modo per guardarsi all’interno, posizionandosi in un interregno a metà tra realtà e irrealtà. Attraverso le immagini e le figure umane Mattia Pannoni prova a vedere l’invisibile, secondo la visione del fotografo una necessità più che una possibilità per gli uomini.
Utican, Overman, Interstellar, i titoli delle foto suggeriscono paesaggi, che possono essere umani (Primordial Humanity) o sognati (Primordial Dream).








