Quelli di Michal Krasnopolski sono i poster più minimali di sempre

Quelli di Michal Krasnopolski sono i poster più minimali di sempre

Giulia Guido · 5 mesi fa · Design

Classe 1980, Michal Krasnopolski è un grafico e art director polacco che lavora in special modo nel campo pubblicitario, ma non solo. La serie di grafiche dal titolo Grid Movie Poster nasce dalla sua passione per il cinema, per i film e soprattutto per le loro locandine. 

Grid Movie Poster Michal Krasnopolski | Collater.al

Rimarrete sicuramente scioccati dal minimalismo, dalla quasi totale assenza di elementi dei suoi poster.

 Per questo progetto, Michal Krasnopolski parte da una vera e propria griglia formata da un quadrato e le sue due diagonali e un cerchio diviso in quattro da una croce. Lui stesso descrive il progetto nel seguente modo: 

L’idea di base era quella di creare una serie di poster molto moderni e minimali per gli appassionati di cinema. L’idea si basa su una griglia molto semplice: un cerchio e due diagonali inscritte in un quadrato. Mi ha sorpreso il numero di poster che ho potuto creare sulla base di questo approccio molto semplice; le possibilità sono teoricamente illimitate.

L’impresa sembra impossibile, invece per ogni film il grafico di Varsavia è riuscito a scegliere le poche, pochissime, linee giuste da seguire per restituire il senso della pellicola. 

Certo, riconoscere il titolo sarà meno immediato del solito, ma con un po’ di concentrazione ce la si può fare.

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Il nuovo auditorium di San Rocco di Luigi Valente e Mauro Di Bona

Il nuovo auditorium di San Rocco di Luigi Valente e Mauro Di Bona

Claudia Fuggetti · 5 mesi fa · Design

La piccola chiesa di San Rocco si trova a Rotello, in provincia di Campobasso, ed è stata la protagonista dell’operazione di rinnovamento degli interni attuata dagli architetti Luigi Valente e Mauro Di Bona.

La struttura, che vanta origini cinquecentesche, è stata reinterpretata con maggiore libertà soprattutto al suo interno, spazio trasformato in una sede permanente di spettacoli e sala polifunzionale. All’interno della chiesa ci ritroviamo a camminare su una porzione di pavimento originale in pietra beige che, in altri settori, è stato sostituito da una più attuale pavimentazione bianca, in tinta con le pareti.

La fisionomia degli interni gioca molto sul contrasto dettato dal binomio bianco-nero, che viene accentuato dalla collocazione al centro dell’auditorium di 90 poltroncine nere affacciate sul palco, sedute utilizzate per spettacoli teatrali e conferenze.

Una serie di precedenti progetti di ristrutturazione dell’edificio aveva fatto sì che la vecchia chiesa fosse inutilizzata: il soffitto in legno originale era stato demolito con l’installazione di un controsoffitto. Luigi Valente e Mauro Di Bona lo hanno rimosso e hanno ricostruito un soffitto in legno con le travi originali, che ora si può vedere a intervalli regolari nell’aula.

Luigi Valente + Mauro Di Bona: l'auditorium di San Rocco | Collater.al
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Eagle Rock Cliffs, l’hotel che segue le forme del paesaggio

Eagle Rock Cliffs, l’hotel che segue le forme del paesaggio

Giulia Guido · 5 mesi fa · Design

Nella Cina centro-meridionale, più precisamente nella contea di Pingjiang, tra fiumi e colline ricoperte da foreste di bamboo, lo studio di architettura Duoxiangjie Architectural Design ha progettato l’Eagle Rock Cliffs. Questo hotel di lusso si inserisce in un progetto più grande, ovvero il Pingjiang Homey Wild Luxury Hotel, di cui rappresenta la terza fase. 

Quasi nascosto tra la natura, la struttura dell’Eagle Rock Cliffs si suddivide in 3 edifici diversi, due destinati agli alloggi privati e agli spazi chiusi e uno all’aperto, destinato agli eventi pubblici. 

Il primo, chiamato Dinghui, è il più alto dei tre e si posiziona esattamente sulla cresta di una piccola montagna, seguendone le forme. Si tratta di un edificio lungo e stretto, dalle forme minimali e geometriche, che ospita al suo interno alloggi, una SPA e una sala da the e che termina con una piscina. La posizione unica del Dinghui offre una vista a 360° sul panorama circostante. 

Trentacinque metri più in basso si trova lo Yanshang, un edificio dalla pianta simile a un ovale. Al suo interno, intorno a un ampio atrio centrale si dispongono le stanze, culminando con una piccola piscina per bambini disposta sul tetto. Al piano inferiore trova spazio, invece, la sala per la colazione e i pranzi. 

Eagle Rock Cliffs Hotel Duoxiangjie Architectural Design | Collater.al

L’ultimo edificio, Ziyahui, è interamente destinato agli eventi pubblici e agli eventi. La sua struttura circolare interamente in legno, prevede delle sedute sui lati e uno spazio vuoto al centro, che funge da palcoscenico.

Eagle Rock Cliffs Hotel Duoxiangjie Architectural Design | Collater.al
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Eagle Rock Cliffs, l’hotel che segue le forme del paesaggio
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Il restauro minimal della chiesa di St. Moritz in Germania

Il restauro minimal della chiesa di St. Moritz in Germania

Collater.al Contributors · 5 mesi fa · Design

Durante la seconda guerra mondiale i monumenti e gli edifici in Germania, che hanno subito le conseguenze dei bombardamenti sono stati molteplici, tra questi c’era anche la chiesa di St.Moritz che è stata distrutta quasi completamente. In pratica sono rimaste soltanto le pareti esterne che hanno subito un restauro, subito dopo la guerra.

La chiesa di St. Moritz ha subito molti cambiamenti dalla sua fondazione quasi mille anni fa. Incendi devastanti, cambiamenti nella pratica liturgica, evoluzione estetica e bombardamenti bellici hanno lasciato il segno sulla struttura dell’edificio” ha dichiarato lo studio di John Pawson.

I lavori dell’architetto sono conosciuti per il suo stile minimal e pulito, che in questo caso ha rielaborato l’architettura esistente “da un punto di vista estetico, funzionale e liturgico,” per mantenere l’atmosfera sacra parte fondamentale del progetto.

Il reastauro ha comportato la rimozione di gran parte delle opere e dei manufatti presistenti per sgomberare il campo visivo del visitatore e per mantenere il core del progetto. I pavimenti sono rifiniti in pietra calcarea portoghese, mentre il legno del banco dell’organo è colorato e decorato e crea un bel contrasto con l’interno bianco minimal.

Le navate laterali sono costituite da molteplici archi nel muro che fanno da “espositori” alle statue sacre, l’acqua santiera fa capolino da uno di questi ed è costituita da un cilindro in marmo. La chiesa è caratterizzata da lembi di calcare che si appoggiano alle finestre, diffondendo una luce dura e offuscata per rendere l’ambiente più sobrio.

Testo di Elisa Scotti

Il restauro minimal della chiesa di St. Moritz in Germania
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La linea di ceramiche per la casa di Anissa Kermiche

La linea di ceramiche per la casa di Anissa Kermiche

Giulia Guido · 5 mesi fa · Design

Possono essere utilizzati come portapenne, vasi per fiori, o semplicemente come puro e mero oggetto di design da esporre, vuoto, su mensole e tavoli. Sono i pezzi di ceramica che compongono la prima collezione di oggetti per la casa della designer Anissa Kermiche

Dopo aver lasciato gli studi di ingegneria e informatica, Anissa Kermiche ha intrapreso gli studi di gioielleria al Central Saint Martins e nel distretto londinese dei gioielli, Hatton Garden. La dedizione e l’impegno l’hanno portata ad essere oggi una delle designer del gioiello più conosciute tra modelle e indossate sui red carpet. 

Scostandosi dalla sua comfort zone, le ultime sue creazioni non sono fatte di oro o di perle, ma di ceramica. La collezione si compone di diversi pezzi che hanno in comune il fatto che tutti hanno le forme del corpo umano. Ad esempio, le Jugs Jug hanno la forma di un busto femminile, mentre le Popotion Pot seguono quelle di fondoschiena e cosce. 

Scoprite la collezione nella nostra gallery, su Instagram e sul sito di Anissa Kermiche.

Anissa Kermiche | Collater.al
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La linea di ceramiche per la casa di Anissa Kermiche
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