L’uomo che vedrete nel video è un grande e l’iniziativa ancor di più:
“Scendere in campo in difesa dei cittadini civili e contro la cultura vigliacca degli adesivi”.
Splendido, ammesso fosse vero. Ancor più splendido dal momento che non lo è.
Esattamente. Una finta campagna con tanto di crowdfunding su Eppela per finanziare un vero documentario in giro per l’Italia, alla ricerca dei responsabili di questi atti d’inciviltà.
Per scoprire cosa spinge a farli e il motivo dei loro messaggi.
“Questi ignoranti seminano parole confuse, parole offese e a volte anche straniere […] vedremo se hanno il coraggio di incontrarmi a me”
(M.Zarattin)
Gli autori di tutto ciò hanno un nome, anzi un numero: ‘Zero’, la crew di “pirate filmmakers” già nota per #coglioneNo, l’ironica “Campagna di sensibilizzazione per il rispetto dei lavori creativi” che qualche mese fa ha intasato le tl di chiunque con video, articoli e hashtag.
Anche stavolta la strada sembra quella, e anche stavolta c’è chi non capendo un cazzo, nel dubbio: ceretta testicolare. Basta infatti dare un occhio ai vari commenti sui thread per rendersi conto da soli che #NoAdesiviGrazie ma #coglioneNo.







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