One Person City, Shanghai nell’era del Coronavirus

One Person City, Shanghai nell’era del Coronavirus

Giulia Guido · 6 mesi fa · Photography

In Italia, erano i primi giorni di gennaio quando alcuni giornali e testate hanno iniziato a parlare di una polmonite misteriosa presente in Cina.

Nelle settimane successive, mentre la situazione andava peggiorando, l’attenzione della stampa sull’argomento si è fatta sempre più presente, trasformando i quotidiani in un vero e proprio bollettino giornaliero sul numero di vittime, che proprio oggi ha superato quota 1000, sul numero dei contagi, oltre i 42 mila, e sui progressi dei laboratori di tutto il mondo impegnati disperatamente nella ricerca di una cura. 

Intanto, da parte dei governi sono arrivate le prime misure di sicurezza, dai voli bloccati, ai controlli con termo scanner in aeroporti e stazioni, fino alla quarantena obbligatoria per turisti provenienti dalla Cina, dove alla popolazione è stato vivamente consigliato di non uscire dalle proprie abitazioni. 

Cosa succede quando l’intera popolazione di una città da oltre 24 milioni di abitanti si rinchiude in casa per giorni? 

È quello che sta accendendo, ormai da un mese a questa parte, nelle più importanti città della Cina, dove aziende e negozi hanno chiuso per prevenire, o almeno ridurre, la possibilità di contrarre il nuovo Coronavirus che sta mettendo in ginocchio una delle maggiori superpotenze del mondo. Tra queste, ovviamente rientra la più grande città del Paese, Shanghai. Le persone per le strade deserte si possono contare sulle dita di una mano e tra queste, per nostra fortuna, c’è Nicole Chan

Dico ‘per fortuna’ perché grazie a lei, al suo lavoro e ai suoi scatti abbiamo l’occasione di vedere quale sia l’attuale situazione della città, ma abbiamo anche la possibilità di avere una retrospettiva, una rappresentazione di Shanghai più unica che rara, impossibile in altre circostanze. 

Le immagini che formano la serie fotografica dal titolo One Person City (一个人城市) sono state scattate durante il Capodanno Cinese – 25 gennaio – che per la prima volta non ha visto infinite folle popolare gli spazi pubblici, non ha visto le classiche parate che cerchiamo di riprodurre nelle nostre città, non ha visto persone in festa. Lo scenario è surreale, da film post-apocalittico, e come qualsiasi scenario di una tragedia in atto ha il potere e la forza di spaventarci e attirarci al tempo stesso. Le immagini dei centri commerciali deserti, delle strade a sei corsie sgombre, dei traghetti senza nessuno a bordo, degli incroci vuoti fanno paura, ma non potrebbero essere più belle. 

Senza la presunzione di realizzare scatti artistici o con una ricerca estetica ben precisa, Nicole Chan, che ha osato scendere per le strade di Shanghai, è riuscita in quello che dovrebbe essere il primo obiettivo di un fotografo, anzi di un artista, diventare la testimonianza del proprio tempo. 

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Pocket, la console per giocare e fare musica

Pocket, la console per giocare e fare musica

Emanuele D'Angelo · 2 giorni fa · Design

Un palmare portatile con sistema multi-video-gioco. Una postazione di lavoro audio digitale con sintetizzatore e sequencer integrati.
Pocket è tutto questo, perfetto per gli amanti dei videogiochi ma anche e soprattutto per chi vuole fare musica.

Con un design retrò molto simile ai primi Gameboy progettati da Nintendo, la piccola console progettata da Analogue ha uno schermo LCD in Gorilla® Glass da 3,5″, con una risoluzione di 1600×1440 px.

La console è inoltre compatibile con la libreria di cartucce di gioco del Game Boy, Game Boy Color & Game Boy Advance.
Pocket funziona anche con adattatori per cartucce per altri sistemi portatili. Come Game Gear, Neo Geo Pocket Color e Atari Lynx.

Possiede anche una postazione audio digitale integrata chiamata Nanoloop, è un sintetizzatore e un sequencer. Progettato anche per la creazione di musica e per le performance dal vivo, crea suoni di forma, stretch e morph.

Ieri, il giorno del lancio, è andato letteralmente a ruba, tutto sold-out dopo pochissimi minuti.

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Galaxy Unpacked 2020: tutte le novità firmate Samsung

Galaxy Unpacked 2020: tutte le novità firmate Samsung

Giulia Guido · 2 giorni fa · Design

È bastato un video di 15 secondi, pubblicato circa un mese fa, che mostra una S Pen Samsung da cui cola una goccia di metallo fuso per mandare in visibilio gli amanti e gli appassionati di tecnologia di tutto il mondo. Il teaser è stato realizzato per annunciare il Samsung Galaxy Unpacked 2020, un evento imperdibile che verrà trasmesso in streaming mercoledì 5 agosto alle ore 16.00 italiane.

Durante l’evento, Samsung svelerà le novità che usciranno nella seconda metà di quest’anno. Si tratta di un vero e proprio nuovo ecosistema di dispositivi Galaxy che, nonostante non siano ancora stati presentati ufficialmente, hanno già creato un’atmosfera di trepidante attesa.

Se vi siete incuriositi e non vedete l’ora di scoprire tutti i dettagli, le caratteristiche e il design delle novità Samsung, non vi resta che seguire la diretta streaming del Galaxy Unpacked 2020 che inizierà domani, mercoledì 5 agosto alle ore 16.00!

Registrati qui per non perderti la diretta streaming.

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Le tende di Dré Wapenaar  sospese sugli alberi

Le tende di Dré Wapenaar sospese sugli alberi

Emanuele D'Angelo · 1 giorno fa · Design

Se siete alla ricerca di una vacanza fuori dall’ordinario, il designer olandese Dré Wapenaar ha progettato delle tende a forma di goccia sospese tra gli alberi. Appese al di sopra del terreno e accessibili tramite una scala, le tende ad albero “Tranendreef” offrono una vacanza a stretto contatto con la natura.

In Belgio, come in Italia, quest’anno molti stanno decidendo di restare nelle vicinanze di casa e investire nel turismo del proprio paese per le vacanze estive.
Così l’area di Borgloon, famosa per il suo paesaggio verde mozzafiato, ha registrato un grande aumento delle prenotazioni. Qui si può soggiornare nella rovina aperta di Borgloon-Heers dove dal 2011 si trovano anche un gran numero di opere d’arte a cielo aperto.

Le tende “Tranendreef” sugli alberi di Dré Wapenaar sono dotate anche di mobili da campo che permettono di sedersi, lavarsi, usare la toilette e il barbecue progettati dall’artista Ardie Van Bommel.

Le tende sono pensate per garantire il massimo comfort e non sono in vendita per il grande pubblico perché sono considerate opere d’arte.
Ideate negli anni ’90 per supportare gli attivisti ambientali che cercavano di impedire l’abbattimento degli alberi, le tende sono state esposte a New York e in tutta Europa.

Le tende possono ospitare fino a due adulti e due bambini.
I costi si aggirano circa a 70 euro a notte, sono disponibili fino al 30 settembre e poi verranno rimosse.

Le tende di Dré Wapenaar sospese sugli alberi
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NOMOTO, l’irriconoscibile moto progettata da Joey Ruiter

NOMOTO, l’irriconoscibile moto progettata da Joey Ruiter

Emanuele D'Angelo · 6 giorni fa · Design

“Ci sono biciclette incatenate ai pali, muri con graffiti, il suono delle chiacchiere di un caffè. Quello che non si riconosce è il concetto di moto del designer Joey Ruiter.”

Designer pluripremiato e acclamato in tutto il mondo, Joey Ruiter si spinge oltre i confini per trasformare gli oggetti di uso quotidiano in prodotti tanto utili quanto stupefacenti. La sua prospettiva, il suo stile e il suo approccio unici sfidano i principi del design e ci portano a ripensare come vediamo le cose e cosa potrebbe essere possibile.

Secondo l’artista l’arte del design avviene quando si cambia il modo in cui le cose vengono percepite. Sfida le convenzioni e crea nuove storie, interazioni e la rarità che vogliamo e ricerchiamo.

Con la sua NOMOTO è riuscito a stupirci ancora con un design unico, quando si preme un pulsante, la moto si solleva, si apre e sbuca fuori un sedile. La moto diventa una tela per i graffiti, una panchina per un momento di riposo. Diventa quasi un elemento della città.

Il progetto di Ruiter non riguarda affatto una moto, ma l’ambiente in cui si trova. Si tratta di puro trasporto, qualcosa che fa parte del quartiere. Ruiter e il suo studio J.RUITER si occupano di “cercare di spingere il design al punto di non esserci”.

NOMOTO, l’irriconoscibile moto progettata da Joey Ruiter
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