Oscar 2021: sette artisti reinterpretano l’iconica statuetta

Oscar 2021: sette artisti reinterpretano l’iconica statuetta

Giulia Guido · 2 anni fa · Art

L’edizione degli Oscar dell’anno scorso, oltre a chiudere la famosa stagione dei premi, è stata anche l’ultima cerimonia prima della pandemia. In seguito abbiamo visto festival internazionali e mostre del cinema slittare a date indefinite, svolgersi in modalità insolite o venire completamente cancellate.

Ora, a più di un anno di distanza, si spera che l’edizione di quest’anno, che si svolgerà il 25 aprile, ma non si sa ancora in quale modalità, possa essere quella della ripartenza. 

Per l’occasione l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha deciso di celebrare tutto l’amore per il cinema e per i film con la campagna “Bring Your Movie Love.
Rispondendo alla domanda “what do movies mean to you?”, cosa significano i film per te?, 7 artisti di fama internazionale hanno dato la loro personale interpretazione dell’iconica statuetta e i 7 artwork sono andati a formare il poster ufficiale di questa 93ª edizione.

Vediamo insieme tutti gli artwork e continua a leggere per non perderti il video con l’annuncio di tutte le Nominations agli Oscar 2021.   

Temi Coker

Temi Coker è nato a Lagos, in Nigeria, e oggi vive e lavora a Dallas dove è alunno della Adobe Creative Residency e gestisce il suo studio creativo. Nella sua statuetta ha voluto racchiudere l’importanza e il coraggio che hanno avuto tutti gli attori e le attrici di colore. 
«I knew I wanted the statuette to be black as a way to honour all of the black actors and actresses who paved the way.»

Temi Coker

Petra Eriksson

L’illustratrice svedese con base a Barcellona ha circondato la statuetta di fasce di colore, ispirandosi a quando, mentre si guarda un film, veniamo avvolti da un altro mondo e ne entriamo a fare parte. 
«For me movies has always been about being able to escape to another world for a while and then use that experience either as a little break from every day life or as a tool to understand other people’s situations and emotions better.»

Petra Eriksson

Magnus Voll Mathiassen

Con il suo artwork, il graphic designer e illustratore norvegese ha voluto celebrare le storie di tutti i giorni, quelle di tutti noi. Storie quotidiane che spesso possono sembrare banali, ma che il cinema ci ha insegnato che possono diventare storie straordinarie capaci di ispirare milioni di persone.

Magnus Voll Mathiassen

Karan Singh

Celebrare il cinema come vera e propria forma d’arte, questo è l’obiettivo dell’artwork di Karan Singh. L’artista e illustratore australiano ha deciso di fondere elementi del design grafico con le possibilità della op-art per creare un’opera dinamica e multicolor che ipnotizza lo spettatore. 

Karan Singh

Victoria Villasana

Nata a Guadalajara, in Messico, Victoria Villasana realizza installazioni, progetti sociali, lavori editoriali e commerciali collaborando con altri artisti o brand. Ad accomunare tutti i suoi lavori è l’elemento tessile. Fili colorati entrano a far parte dei suoi artwork creando dimensione e dinamismo. 
«I wanted to represent a futuristic look paradoxically with the textile element of tradition and the symbolism of 5 alchemical colours: black, blue, red, yellow, and white.»

Oscar 2021 | Collater.al
Victoria Villasana

Michelle Robinson

Le linee colorate e le forme geometriche che si sovrappongono sono l’elemento caratteristico dell’arte di Michelle Robinson, artista di origine Coreana e con base a Los Angeles. Per questa campagna, l’artista ha voluto celebrare i film attraverso il luogo in cui bisognerebbe sempre vederli, le sale cinematografiche. 

Oscar 2021 | Collater.al
Michelle Robinson

Shawna X

Lo stile psichedelico, le forme astratte e colorate che avvolgono la statuetta rappresentano la felicità e l’emozione che proviamo quando le luci si spengono e le immagini sullo schermo iniziano a farci sognare talmente tanto da non riuscire a staccare lo sguardo nemmeno per un attimo. 

Oscar 2021 | Collater.al
Shawna X

Scopri tutte le Nomination agli Oscar di quest’anno:

Leggi anche: Sei artisti contro la crisi climatica, l’idea di WeTransfer

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Bottega Veneta, Gaetano Pesce e Kate Moss

Bottega Veneta, Gaetano Pesce e Kate Moss

Andrea Tuzio · 1 settimana fa · Style

Domani 29 novembre si aprono le porte della 18esima edizione di Design Miami/, la settimana dedicata all’arte, nella splendida città della Florida. 

Tra i tanti espositori presenti, l’attenzione si è concentrata sulla maison italiana Bottega Veneta che  porterà il suo progetto realizzato insieme allo scultore, designer e architetto italiano Gaetano Pesce. Sarà in vendita una selezione delle 400 sedie in resina colorata, il progetto ha come titolo Come stai?, che hanno fatto da scenografia allo show dedicato alla Spring/Summer 2023 di Bottega Veneta di Milano a settembre. 

Le sedute sono anche il centro di un nuovo libro in edizione limitata, che la maison ha commissionato in cui si racconta la genesi, il criterio e l’evoluzione di questa collaborazione oltre a darci una visione su quelli che sono i punti di congiunzione che esistono tra Pesce e il direttore creativo di Bottega Veneta Matthieu Blazy. All’interno si trovano anche le parole dello stesso Balzi, della curatrice di Design Miami/ Maria Cristina Didero, oltre a un’intervista a Gaetano Pesce e al critico, storico dell’arte e curatore svizzero Hans Ulrich Obrist.

Il 30 novembre, presso lo spazio espositivo, è in calendario anche un book signing anticipato da un’immagine che ha messo insieme tutti gli elementi che fanno da base al progetto: moda, design e arte. Un ritratto destinato a diventare iconico realizzato da Sander, che ritrae la meravigliosa Kate Moss completamente nuda e adagiata su una delle sedie della serie Come stai?.

 

 
 
 
 
 
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Bottega Veneta, Gaetano Pesce e Kate Moss
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Slam Jam x Nike Air Force 1, un viaggio da Milano a New York e ritorno

Slam Jam x Nike Air Force 1, un viaggio da Milano a New York e ritorno

Andrea Tuzio · 2 settimane fa · Style

La nuova collaborazione tra Nike e Slam Jam parla di un viaggio, quello fatto da Luca Benini, fondatore di Slam Jam, a New York, per la prima volta a metà degli anni ’80. 
Ciò che colpì Benini fu la stessa energia che Milano e New York esprimevano pur offrendo però espressione opposte di questa stessa energia e che, se messe in connessione, erano in grado di generare qualcosa di totalmente inaspettato. Ed è proprio da questa congiunzione che nacque Slam Jam.

Il 2022 è l’anno in cui Nike celebra i 40 anni dell’Air Force 1 e per questa occasione Slam Jam ha reinterpretato proprio una delle sneaker più iconiche dell’azienda di Beaverton, dando forma alle diverse forze che plasmano il nostro mondo, in una sorta di viaggio metaforico da New York a Milano. 

Il frutto di questa nuova interpretazione è la nuova Slam Jam x Nike AF1, un viaggio da Milano a New York e ritorno – realizzata in due colorway classiche, bianca e nera –  che, in una veste del tutto rinnovata, include il contesto sociale, culturale e architettonico dei due punti nevralgici della collaborazione, New York City e Milano, caratterizzati da elementi differenti ma allo stesso tempo complementari e che convivono in maniera naturale.

 
 
 
 
 
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“Siamo costantemente connessi con la nostra comunità globale e percepiamo il modo in cui le sottoculture si adattano ai cambiamenti dell’ambiente urbano circostante”, ha dichiarato Luca Benini.

Questa rivisitazione della AF1 porta quello che è il sigillo di garanzia di Slam Jam (il motivo a forma di fiore sulla punta), la pelle utilizzata è di prima qualità e presenta dettagli che rendono ogni paio unico, mentre gli inserti in pelle scamosciata sul tallone e sullo Swoosh donano alla scarpa un tocco di eleganza. Gli occhielli extra e la doppia allacciatura creano una variazione stilistica, mentre la scritta “NIKE AIR” rappresenta l’irreverenza, all’insegna del “so different, so similar”, concetto ideato da Slam Jam, “Il nostro obiettivo è fornire tele bianche su cui poter esprimere se stessi”, ha aggiunto Benini.

L’ispirazione alla base del nuovo design è guidata dalla direzione artistica di Julian Klincewicz – artista, regista, fotografo e musicista based in Los Angeles, California. La produzione di Klincewicz esplora spesso i temi dell’umanità, dalle macro viste antropologiche di città, paesaggi e natura, ai ritratti intimi, ai momenti umani rubati e al fascino del quotidiano – che celebra la storia e l’energia di Milano con un breve filmato, oltre ad una serie di ritratti di impatto che si avvicinano all’attuale stato culturale della città.

Per questa occasione Slam Jam e Nike, in collaborazione con lo studio parigino Avoir, hanno inoltre realizzato una mostra immersiva all’insegna del “so different, so similar”, concetto che ha posto le basi della nuova Slam Jam x Nike AF1.
L’installazione Slam Jam Nike AF1 – presso Spazio Maiocchi (Via Achille Maiocchi, 7, Milano) – verrà inaugurata l’1 Dicembre dalle 19:00 alle 22:00. Sarà poi visitabile ed aperta al pubblico da Venerdì 2 Dicembre a Sabato 10 (11:00 – 18:00).

La Slam Jam x Nike AF1 nella versione bianca sarà disponibile a partire dal 10 dicembre presso Slam Jam, mentre dal 13 dicembre su SNKRS in esclusiva per l’Europa. La colorway nera verrà invece rilasciata il 14 gennaio presso Slam Jam e il 17 a livello globale su SNKRS e presso retailer selezionati.

Slam Jam x Nike Air Force 1, un viaggio da Milano a New York e ritorno
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Kith continua ad aiutare la propria comunità

Kith continua ad aiutare la propria comunità

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Style

Da ormai diversi mesi Kith porta avanti un’iniziativa che punta a dare risalto alle piccole aziende, come negozi a conduzione famigliare, di proprietà di uomini e donne nere amplificandone la voce e promuovendo il loro business. A causa della pandemia, della crisi economica derivante e delle problematiche razziali esplose in modo deflagrante in tutti gli Stati Uniti durante questi ultimi anni, le piccole realtà economiche legate a una proprietà nera hanno subito un forte contraccolpo sotto tutti i punti di vista.

Con il programma Love Thy Community, Kith vuole dare il proprio contributo alla comunità della quale fa parte, quella di New York. 
In questa ultima puntata dell’iniziativa, Kith e Vault by Vans hanno dato voce a Lloyd’s Carrot Cake, una rinomata pasticceria del Bronx, West Harlem. 

Fondata nel 1986 dal compianto Lloyd Adams, questa piccola pasticceria è diventata un punto di riferimento dell’intera città di New York, soprattutto per le torte (la loro Carrot Cake pare essere la più buona della città). Quando nel 2007 Lloyd è scomparso, il timone dell’attività è stato preso dalla moglie Betty prima e poi è passato in mano ai loro figli, Lilka e Brandon, che ora si trovano ad essere responsabili di portare avanti l’eredità dei loro genitori e della stessa pasticceria.

Su kith.com potete leggere l’intervista a Lilka e Brandon Adams in cui parlano del loro lavoro, della loro filosofia e di tante altre cose.

Per questa occasione è stata realizzata anche la capsule collection Vault by Vans for Lloyd’s Carrot Cake che verrà rilasciata domani sabato 19 novembre su lloydscarrotcake.com.

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“Balenciaga Objects” secondo Gianluca Galimberti

“Balenciaga Objects” secondo Gianluca Galimberti

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Style

La passione di Demna, creative director di Balenciaga, per gli accessori non è di certo una novità.
Da un paio di giorni è disponibile infatti la collezione Balenciaga Objects, una serie di accessori per la casa, profumi, petwear, oggetti di suo quotidiano e d’arredo su misura, decorazioni natalizie. oltre a molto altro, che ampliano l’offerta della maison di proprietà del gruppo Kering. 

Una moltitudine di oggetti, alcuni realizzati in collaborazione con il designer Tejo Remy mentre altri con l’azienda italiana Ginori 1735, che mettono in maniera prepotente Balenciaga sulla mappa dell’home design, grazie anche a una campagna scattata dal fotografo italiano Gabriele Galimberti chiamata “Balenciaga Gift Shop”.

Per questa campagna Galimberti ha attinto a un lavoro che porta avanti da quasi 15 anni, quello di fotografare persone circondate dalle loro cose che rappresentano ”ritratti di ampio respiro delle eccentricità quotidiane”. Nello specifico il fotografo originario della Val di Chiana, in Toscana, ha deciso di declinare per Balenciaga il suo progetto “Toy Stories”, che consiste nel fotografare bambini in mezzo ai loro giocattoli, tutti però ben organizzati.

“Balenciaga Gift Shop” infatti vede come protagonisti proprio dei bellissimi bambini, in quelle che potrebbero essere le loro camerette, circondati da tutti gli Objects della collezione. 

Qui di seguito potete dare un’occhiata alla collezione Balenciaga Objects. 

“Balenciaga Objects” secondo Gianluca Galimberti
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“Balenciaga Objects” secondo Gianluca Galimberti
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