Dreams of a Sleeping World, la mostra di Oscar Oiwa

Dreams of a Sleeping World, la mostra di Oscar Oiwa

Anna Cardaci · 3 settimane fa · Art

Dal prossimo 10 gennaio fino al 26 aprile 2020, presso il USC Pacific Asia Museum in California, poco distante da Los Angeles, sarà possibile visitare la mostra di Oscar Oiwa, un artista giapponese naturalizzato brasiliano. L’esposizione si intitola “Dreams of a Sleeping World” ed è un’opera ampia e complessa, accuratamente creata a mano nell’arco di due settimane. È stata disegnata da Oiwa insieme al suo assistente e a quattro studenti del MFA della USC Roski School of Fine Art, servendosi di circa 120 pennarelli.

Ciò che è rappresentato in Dreams of a Sleeping World è un paesaggio onirico che rappresenta un po’ il mondo dei sogni ed è realizzato con inchiostro nero all’interno di una cupola di nylon bianca. Questa è stata costruita appositamente su misura e si estende per quasi 800 metri quadrati. 

Oscar Oiwa | Collater.al 1

I visitatori che entrano nella cupola del museo hanno la possibilità di immergersi in immagini ultraterrene, tra cui la firma di Oiwa, la nuvola vorticosa e le forme della terra. Il paesaggio onirico permette dunque ai visitatori di contemplare il caos del mondo esterno e tutte le sue complessità e, successivamente, tramite un percorso introspettivo, trovare la pace.

Uscendo dalla cupola, le persone troveranno una suite di dipinti di paesaggi colorati e surreali, anch’essi opera di Oscar Oiwa, che comprende immagini fantastiche che affrontano la trasformazione dell’ambiente. I dipinti su larga scala dell’artista, che raffigurano paesaggi di città e foreste, sfidano le leggi della fisica e fungono da allegorie sulle minacce esistenziali per il mondo dove animali e spettri nuotano nei cieli.

 Photo credit: courtesy USC Pacific Asia Museum and Oscar Oiwa studio

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Burger King regala un Whopper agli abitanti del Bronx

Burger King regala un Whopper agli abitanti del Bronx

Anna Cardaci · 3 settimane fa · Art

Da quando è uscito nelle sale cinematografiche il film Joker, il quartiere del Bronx, dove è stato per lo più girato, è diventato un luogo affollato di turisti. Oramai non si va più a New York per farsi la foto davanti alla Statua della Libertà o a Times Square ma, bensì, davanti alla soprannominata “Joker Stairs”, i gradini che collegano Shakespeare e Anderson Avenue. Qui i turisti si fanno video e foto vestiti da Joker imitando la performance del vincitore del Golden Globe Joaquin Phoenix. Questa tendenza ha in qualche modo invaso gli abitati del quartiere peggiore – per antonomasia – di New York facendolo diventare una vera e propria attrazione.
Ciò, ovviamente, ha creato un forte scontento tra i residenti e per questo motivo, Burger King, in collaborazione con Uber Eats, ha voluto occuparsi di questa situazione in maniera geniale e divertente. Infatti, il colosso americano di fast food, veterano di questo genere di attivazioni, ha creato una nuova offerta esclusiva solo per i residenti del Bronx. In cosa consiste?

I locali che ordinano da Burger King attraverso il servizio di consegna a domicilio Uber Eats, hanno diritto a ricevere un Whopper gratuito inserendo il codice couponKINGSTAIRS” al momento dell’acquisto tramite l’applicazione.

Burger King, tramite uno spot da ventitré secondi, ha riservato un messaggio speciale per gli abitanti della zona, prendendo in giro Ronald McDonald’s – il clown mascotte della concorrenza – sostenendo:
Caro Bronx, sappiamo che i clown possono essere fastidiosi, ma non preoccupatevi. Se vivete Bronx, usate il codice ‘KINGSTAIRS‘ su Uber Eats per avere un Whopper gratuito. E fai una faccia felice”.

Questa promozione è valida fino al 12 gennaio 2020.

Nel caso ti fosse venuta voglia di rivedere la scena di Joker la trovi qui sotto!

Burger King regala un Whopper agli abitanti del Bronx
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Leon Keer, la sua opera per il Dubai Steet Museum

Leon Keer, la sua opera per il Dubai Steet Museum

Anna Cardaci · 3 settimane fa · Art

L’artista pop-surrealista olandese Leon Keer, in occasione dell’ultima edizione del Dubai Steet Museum negli Emirati Arabi, ha voluto apportare il suo contributo realizzando una grandissima opera d’arte sui muri dei palazzi della città. Prodotto in collaborazione con SAN (StreetArtNews) Projects Brand Dubai e DEWA, questa nuova aggiunta al Dubai Street Museum di Leon Keer è un’altra sbalorditiva illusione 3D che mostra un gigantesco robot che carica le sue batterie a casa.

Leon Keer | Collater.al 1

Leon Keer è uno degli artisti più importanti nell’arte di strada anamorfica in quanto ha creato opere su tela e opere d’arte 3D per le strade di tutto il mondo conquistando così una grossa notorietà e riconoscenza. Oltre a usare l’illusione ottica, spesso presenta la sua arte aggiungendo nuove tecnologie, come la realtà aumentata e il video mapping. Alcune delle sue opere possono essere temporanee, ma le immagini sono condivise in tutto il mondo attraverso i social media.

Il progetto mira a trasformare la città nel più grande museo all’aperto del mondo. Se siete di passaggio a Dubai, potrete trovare oltre 70 murales creati negli ultimi anni. Il robot stesso si trova in Happiness Street nell’area del Trade Center.

Se vuoi scoprire di più dell’artista e dei suoi progetti, qui puoi trovare i suoi profili su Instagram e Facebook!

Leon Keer, la sua opera per il Dubai Steet Museum
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Leon Keer, la sua opera per il Dubai Steet Museum
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Bianco su Bianco, i ritratti figurativi di Salman Khoshroo

Bianco su Bianco, i ritratti figurativi di Salman Khoshroo

Anna Cardaci · 3 settimane fa · Art

L’artista iraniano Salman Khoshroo, di cui ne abbiamo già parlato qui, ha creato una serie di ritratti figurativi intitolati “White on White”. Queste opere sono state realizzate grazie all’utilizzo di pennellate libere sulla tela in cui i tratti del viso dei soggetti non sono definiti. L’obiettivo è quello di catturare una scintilla umana, suscitare curiosità con un intervento minimo. I volti sono il risultato della modellatura della vernice e sono dipinti con un unico pigmento che Salman Khoshroo applica con strati di pittura generosamente spessi, realizzando contorni di volti con una manciata di movimenti rapidi.

Ogni fase del processo di creazione del ritratto dell’artista può essere seguita attraverso la visione delle opere. Il risultato è una serie di dipinti dalla texture vivace che, pur non presentando caratteristiche fisiche, sono impregnati di emozioni umane. Attraverso questo metodo, Khoshroo crea

persone che ti fanno sentire qualcosa, persone che non sapevi nemmeno di cercare.

Come molti dei suoi altri dipinti, le opere in ‘White on White‘ costituiscono immagini astratte composte da una pittura fittamente applicata con pennellate audaci, ottenendo un visual che ricorda i dipinti del movimento artistico impressionista.

Bianco su Bianco, i ritratti figurativi di Salman Khoshroo
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Le illustrazioni di Luca D’Urbino, specchio dell’attualità

Le illustrazioni di Luca D’Urbino, specchio dell’attualità

Giulia Guido · 3 settimane fa · Art

Sempre più frequentemente ci troviamo a dover ammettere che, oggi più che mai, un’immagine può essere più potente di righe e righe di parole e che un disegno composto da pochi, semplici elementi ma sapientemente calibrati e studiati può avere più forza di uno estremamente dettagliato. 

Esponente di questa corrente di artisti che attraverso uno stile sintetico e minimale vanno dritti al punto è Luca D’Urbino, conosciuto anche com D’Urbo Design

Classe 1988, Luca nasce a Milano, città in cui fin da piccolissimo coltiva la passione per il disegno. Solo una volta laureatosi in Disegno Industriale al Politecnico decide di dedicarsi esclusivamente all’illustrazione e puntare tutto su sul amore per le matite, i colori, i fogli bianchi, iscrivendosi al MiMaster.

Oggi Luca D’Urbino è conosciuto a livello internazionale grazie ai suoi lavori che riescono in maniera brillante, chiara e puntuale a raccontare ciò che succede attorno a noi, affrontando temi che vanno dalla politica al cambiamento climatico. Questa capacità di far dialogare la sua arte con l’attualità ha attirato diverse teste come La Stampa, La Repubblica, il New York Times e, ultimo ma non per importanza, il The Economist di cui è diventato illustratore fisso. 

Scopri una selezione dei suoi lavori nella nostra gallery qui sotto e per scoprirne di più vai sul suo sito

Le illustrazioni di Luca D’Urbino, specchio dell’attualità
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