Picturesque è il progetto di Ezgi Polat tra pittura e fotografia

Picturesque è il progetto di Ezgi Polat tra pittura e fotografia

Claudia Fuggetti · 4 anni fa · Photography

Ezgi Polat è una fotografa con base a Berlino che ha realizzato il progetto Picturesque, il cui nome è riferito al fatto che le immagini sembrano quasi dei quadri. L’artista racconta così il suo lavoro:

“La mia idea alla base di questa serie è quella di creare una connessione tra pittura e fotografia. Ce n’è sempre stata una, una complicata. Quindi, il mio pensiero è stato quello di mostrare quanto possiamo effettivamente trarre beneficio l’una dall’altra. I pittori possono usare la fotografia come ispirazione e viceversa”. 

In passato, nel XIX secolo circa, la fotografia ha trovato un posto accanto alla pittura e da allora si è creato un rapporto controverso; i pittori si sentivano spesso minacciati da questa forma d’arte. La nuova tecnologia permetteva di produrre immagini molto più economiche e realistiche di quanto lo fossero i dipinti. Successivamente, con l’affermazione del movimento fotografico pittorialista, si arrivò a conciliare le due pratiche.

Nella serie di ritratti realizzata dall’artista è evidente come questa competizione tra le due forme d’arte possa essere anche un input per la creatività.

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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 4 anni fa · Photography

Ogni giorno, per il nostro profilo Instagram, ricerchiamo immagini appartenenti a mondi completamente differenti, ma specchio del nostro modo di vedere le cose.

Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo scelto di repostare le 10 foto più belle che abbiamo pubblicato sul nostro profilo: @stevenharrisarchitects, @fubizdesign, @zahahadidarchitects, @johnanddouglas, @lerichti, @lennart, @urbanentdecker_, @bbsinghphotos, @keith_sonnier.

Tagga @collateral.design per essere selezionato e pubblicato sul nostro profilo.

 

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Head of the Lion, il progetto fotografico di Claudio Majorana

Head of the Lion, il progetto fotografico di Claudio Majorana

Claudia Fuggetti · 4 anni fa · Photography

Claudio Majorana è un fotografo siciliano, classe 1986. La sua passione per la fotografia nasce durante gli anni del liceo, quando inizia a fotografare i suoi amici skaters e tutto ciò che gravita attorno al mondo street. La sua ricerca artistica si focalizza sugli adolescenti che vivono la periferia e ne analizza gli aspetti sociali e comportamentali.

Il libro fotografico Head of the Lion, è un progetto che documenta gli adolescenti in relazione a diversi contesti abitativi; in particolare racconta le storie a partire dal 2011 di Giancarlo, Ciccio, Mario, Gabriele, Lemuel, Peppe, Giosuè, Samuel e Shanti, un gruppo di skateboarders cresciuti a Misterbianco, una cittadina alla periferia di Catania. Gli scatti documentano sei anni di skate, i primi amori e la vita a Catania. Il titolo scelto da Claudio non è casuale, poiché è il nome della scogliera A Testa ro Liuni. 

“Basta lanciarsi un po’ in avanti per evitare le rocce sporgenti. Ma non troppo o potresti finire contro gli scogli dall’altra parte della scogliera. A volte durante la bassa marea capita di toccare il fondale con i piedi. Ma non può succederti nulla, fidati di me”.

Per gli otto protagonisti il salto nel vuoto è sia un rituale, che una metafora del passaggio all’età adulta: la scogliera lavica diventa la prova da superare per sentirsi vivi e liberi.

Guarda gli scatti di Claudio nella nostra gallery e visita il suo sito.
Se invece vuoi acquistare una copia puoi farlo qui.

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Uno sguardo su Vancouver, gli scatti di Greg Girard

Uno sguardo su Vancouver, gli scatti di Greg Girard

Claudia Fuggetti · 4 anni fa · Photography

Greg Girard ha fotografato Vancouver dal 1972 al 1982, che prima dell’Expo ’86 era una città portuale popolata in prevalenza dalla classe operaia. Gli scatti di Greg sono stati raccolti nel libro Under Vancouver 1972-1982 e catturano la vera anima della città, fatta di luci al neon e posti suggestivi. Queste immagini sono rimaste inedite fino ad ora. Citando l’artista:

“I did feel Vancouver was a sad town. It maybe had something to do with the way the natural beauty surrounding the city was at odds with the more down-at-the-heel parts of town where I was spending time”.

Al dilà della fisionomia della città, che è cambiata nel corso del tempo, la sua produzione fotografica risulta molto attuale. Le atmosfere, le luci e i volti contribuiscono a ricreare un immaginario misterioso e underground che si sviluppa prevalentemente di notte. L’artista ha cercato anche di comunicare un senso profondo di solitudine e tristezza,tipico di chi sta girovagando per strada.

Se vuoi acquistare il suo libro puoi farlo qui.

Uno sguardo su Vancouver, gli scatti di Greg Girard | Collater.al

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Alon Shastel fotografa la gioventù israeliana

Alon Shastel fotografa la gioventù israeliana

Claudia Fuggetti · 4 anni fa · Photography

Alon Shastel è un fotografo israeliano che cattura i soggetti durante i momenti d’intimità ed ha pubblicato diversi editoriali di moda per Russh Magazine e LaContrie. Il tema principale su cui si basa la sua ricerca è quello dall’adolescenza, un periodo che ha ispirato davvero tanti artisti e che continua a farlo; talvolta l’immaginario che Alon propone sembra venir fuori da un film di Luca Guadagnino.

La gestione della luce tende ad esaltare la sensualità e l’espressività dei soggetti, in modo da farci entrare nella scena e nella loro più profonda intimità. Alon ha iniziato a scattare all’età di dieci anni, sviluppando immagini analogiche in una camera oscura costruita nel retro di un vecchio autobus. La pellicola gli permettere di poter stabilire un legame più stretto con le visioni nostalgiche dei suoi primi ricordi in Israele.

Dai un’occhiata al sito di Alon e se ti interessa il tema dell’adolescenza leggi Behind The Artwork – Un approfondimento su Petra Collins.

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