Sta iniziando un altro anno, è tempo di fare nuovi propositi e lavorare su idee diverse, ma è importante anche guardarsi alle spalle.
Nel 2020, da ogni parte del mondo, sono stati moltissimi i fotografi che hanno realizzato progetti inediti e attuali raccontando la nuova normalità del pianeta. Oggi vi vogliamo parlare di Francesco Ferone, fotografo e videomaker napoletano che quest’estate ha girato il paese immortalando la quotidianità delle città italiane.
Il suo progetto fotografico si intitola PIGRO, è un viaggio tra Campania, Calabria, Sicilia e Piemonte, un percorso tra i ricordi e le scoperte. PIGRO racconta di un periodo particolare dell’emergenza sanitaria italiana, un momento di stasi tra giugno e ottobre 2020, tra il primo e il secondo lockdown.
Francesco Ferone racconta l’attesa, la pigrizia e la noia dei momenti quotidiani utilizzando una macchina fotografica analogica. Non ricadere sul digitale è infatti una scelta razionale e ponderata, uno strumento analogico è capace di raccontare con più coerenza ed empatia i sentimenti di chi si trova dall’altra parte dell’obiettivo. Una macchina a pellicola inoltre permette di avere un risultato totalmente diverso, ha un processo istintivo, lento e riflessivo, di progressivo svelamento.
PIGRO ci permette di guardare dentro la ferita di un paese, racconta la congelata normalità di un territorio ancora ricco di piccole abitudini quotidiane: i lavoratori, i cani che animano le strade della città, il mare, la stanchezza dopo una lunga giornata e la vita di tutti i giorni.
Guarda qui gli scatti di Francesco Ferone e seguilo su Instagram per scoprire i suoi nuovi lavori.
Articolo di Federica Cimorelli






















