Abbiamo visto la giacca di Nike che si gonfia e si sgonfia in base alle necessità, quella di Thermore che è diventata una tela bianca su cui dipingere, quella di adidas che tiene gli atleti riscaldati. A questa lista di giacche che abbiamo inserito nella lista dei desideri se ne aggiunge una quarta, che è impossibile da indossare, ma che vorremmo appesa all’ingresso di casa nostra.
Stiamo parlando della Puffer Jacket di Tom Waugh.
Tom Waugh non è un fashion designer, è un artista, nello specifico uno scultore, diplomato con il massimo dei voti in Scultura e Architettura su Pietra presso la City and Guilds of London Art School.
Il suo materiale preferito è il marmo, che riesce a modellare a suo piacimento realizzando delle opere che sono strettamente legate alla contemporaneità, creando un cortocircuito tra materia e soggetto.
Da un lato abbiamo il marmo, che ci fa pensare al Neoclassicismo, a Canova e Sartori, dall’altro troviamo oggetti di oggi: coni stradali, posate, pillole, tubetti di dentifricio.
Sono questi i soggetti su cui si focalizza Tom Waugh e che portano il marmo a un livello più accessibile, meno aulico e poetico.
Nella produzione di Waugh arrivano, ultime ma non per importanza, due versioni di Puffet Jacket che, appese al muro e con tutte le pieghe nel posto giusto, è facile scambiare per vere.
Che non vi venga in mente, però, di provare a indossarle, potrebbero fare un bel buco nel pavimento.




