I beni pubblici sono così accessibili che spesso vengono dati per scontato. L’informazione, ad esempio, ne fa parte in misura fondamentale perché è sempre disponibile, è un diritto insostituibile ed è la condizione senza la quale non può esistere la democrazia. Eppure, molto spesso, la sua importanza viene compromessa da azioni di esercitazione di potere, da attacchi e da censure.
In occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, l’UNESCO e l’agenzia DDB Paris, hanno deciso di difendere il diritto dell’informazione con una campagna semplice e diretta. Si intitola “Questions That Matter” ed è un progetto che porta ad interrogarci sulle conseguenze individuali e collettive della mancanza di libertà.
Attraverso 5 domande sul mondo contemporaneo e confrontando i lettori direttamente con gli effetti della censura, l’UNESCO ha provato a rendere concreti i pericoli dell’omissione. Senza la possibilità di porre domande e di ricevere risposte infatti siamo tutti privati della possibilità di conoscere, indagare e denunciare.
“The sovereignty of the people and the freedom of the press are two entirely correlative things.”
Alexis de Tocqueville
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La Giornata Mondiale della Libertà di Stampa è un’occasione per riflettere su questioni di libertà e di etica professionale, è un’opportunità per sostenere chi è bersaglio di limitazioni ed è un giorno di commemorazioni. Con “Questions That Matter“, l’UNESCO fa centro perché attraverso il contrasto sottolinea l’insufficienza di pluralismo e indipendenza della libera espressione.
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