“Spatial Reduction” è la speciale serie di opere di Adam Lister che presto sarà anche una mostra.
L’artista compone e scompone le figure pop più famose dello sport, dell’arte e del cinema per creare un ritratto unico nel suo inimitabile stile pixellato.
Il mio processo si occupa di prendere la memoria di un’immagine ed evidenziare la sua complessità e semplicità allo stesso tempo.
Questi dipinti sono influenzati dal pensiero geometrico e dal desiderio di catturare la brevità di un’immagine mentale.
Tutti i giorni siamo bombardati da immagini di qualunque tipo, sia da internet che dalla televisione, passano davanti a noi senza nemmeno rendercene conto. Così l’artista nato a New York ha preso la decisione di decostruirle e semplificarle per sbarazzarsi di tutte le distrazioni.
Guidato dalla trasparenza del suo acquarello, Adam Lister si affida alla pittura acrilica e arriva a creare le sue composizioni che potremmo definire cubiste se vivessimo nei primi anni del 1900.
Ma l’ispirazione arriva anche dai vecchi videogame, impossibile non notare la somiglianza delle sue creazioni con i vecchi ma famosissimi giochi a 8 bit.
I dipinti sono influenzati dal pensiero geometrico e dal desiderio di catturare la semplicità di un’immagine o di un personaggio famoso.
Uno stile unico, un modo di ammirare un ritratto della Monna Lisa di Leonardo da Vinci o di Takashi Murakami sotto una prospettiva diversa, ecco alcune delle sue opere.
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