Roma è un sentimento «che nun se pò descrive a parole», così dicono gli abitanti della capitale. La fotografa Valentina De Santis prova a descriverla con le immagini. Roma Ghetto Chic è il suo progetto fotografico in bianco e nero che immortala i volti, i tatuaggi, i luoghi della Roma più sentimentale, più vera, più stereotipata, più innamorata di sé stessa. «Quando i romani parlano di Roma, i loro occhi si accendono, la voce si spezza tra le labbra che sorridono», ci spiega Valentina, che da romana capisce molto bene il rapporto viscerale dei romani per la loro città. «Per alcuni di loro è stato indispensabile segnare sulla propria pelle questo sentimento», per questo il focus del progetto sono i tatuaggi che celebrano Roma. Da frasi in romanesco all’iconico Colosseo, i tatuaggi che De Santis scatta traducono in modo chiaro il senso di appartenenza e il legame intimo e viscerale dei romani per Roma. «Le motivazioni per cui oggi ci si tatua sono un po’ cambiate da quelle storiche: l’individuo usava il tatuaggio per rappresentare la sua appartenenza a una determinata tribù oppure come espressione per celebrare il legame intimo con la religione, con la spiritualità. Eppure questa pratica non è poi così lontana», per questo De Santis approfondisce questo tema e va alla ricerca dei tatuaggi più emblematici. «Sentirsi parte di un luogo e appartenere a esso è come avere sempre un punto di riferimento dove ci si può sempre sentire a casa. Roma non è solo una città, Roma è ogni persona che la abita.»





















Courtesy & credits Valentina De Santis
