RUBIO, il bookstore progettato da Masquespacio che guarda al futuro.

RUBIO, il bookstore progettato da Masquespacio che guarda al futuro.

Giulia Guido · 7 mesi fa · Design

La casa editrice spagnola RUBIO è da anni specializzata nella produzione e distribuzione di quaderni e libri didattici con esercizi per stimolare il cervello, sia di grandi che di piccini. Per questo motivo il suo flagship store di Valencia non poteva essere una libreria come le altre, ma doveva offrire qualcosa di più ai clienti, un’esperienza a 360°. 

Lo studio di design spagnolo Masquespacio è riuscito a trasformare tutti i desideri dell’amministratore delegato della RUBIO, Enrique Rubio, e a concretizzarli in uno store interattivo e futuristico. 

Come i libri pubblicati, anche il negozio RUBIO offre al lettore delle attività legate alla lettura, alla matematica, alla logica , grazie a stanze e angoli interattivi dedicati a ciascuna materia. Per arrivare a questi spazi bisogna prima lasciarsi affascinare dall’ingresso, caratterizzato da luci al neon e superfici che realizzate con materiali che simulano la carta e poi attraversare un tunnel, una sorta di viaggio nella storia della casa editrice. 

Il team di designer del Masquespacio è riuscito a prendere i concetti e la storia della casa editrice spagnola e a renderla divertente e accessibile a tutti. 

masquespacio rubio | Collater.al
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RUBIO, il bookstore progettato da Masquespacio che guarda al futuro.
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Garden Hotpot Restaurant, il ristorante che si nasconde nella foresta.

Garden Hotpot Restaurant, il ristorante che si nasconde nella foresta.

Giulia Guido · 7 mesi fa · Design

Nella provincia cinese di Sichuan è una delle parti più caratteristiche del paese, dove città dalla storia millenaria sono incorniciate tra foreste e paesaggi mozzafiato, quasi incontaminate. Una di queste è quella vicino alla città di Chengdu, dove ha trovato casa uno dei progetti più ambiziosi firmati dallo studio MUDA Architects. Si chiama Garden Hotpot Restaurant ed è un luogo magico, dove si può cenare immersi nella natura, quasi nascosti tra gli alberi. 

L’obiettivo dello studio era proprio di creare un luogo unico, che offrisse un’esperienza irripetibile, ma che allo stesso tempo preservasse l’ambiente circostante, con il minore impatto possibile. 

Il Garden Hotpot Restaurant si compie di una piattaforma in legno anticorrosivo, coperta da un’altro ripiano che poggia su delle colonne dal diametro di 88 millimetri, confondendosi con i rami degli alberi. La particolarità della struttura è che non presenta pareti né vetrate, rimanendo completamente aperto. 

Scopri di più nella nostra gallery. 

garden hotpot restaurant | Collater.al
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Garden Hotpot Restaurant, il ristorante che si nasconde nella foresta.
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Garden Hotpot Restaurant, il ristorante che si nasconde nella foresta.
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L’arte pop e colorata di Andrea Zonzini aka Perry Colante

L’arte pop e colorata di Andrea Zonzini aka Perry Colante

Giulia Guido · 7 mesi fa · Design

Con gli strumenti giusti e la creatività necessaria, l’illustrazione e la grafica si possono unire e creare qualcosa di unico, come nel caso di Andrea Zonzini

Classe 1981, Andrea nasce a Rimini e decide di intraprendere gli studi di grafica pubblicitaria. Oggi lavora a San Marino come grafico pubblicitario e illustratore, ma oltre a ciò sottopone i suoi lavori al vasto pubblico di Instagram, dove è conosciuto con il nome di Perry Colante

Si tratta di artwork che coniugano perfettamente illustrazione e grafica, con una costruzione dell’immagine minimale, senza elementi superflui e fuorvianti. Caratteristica ricorrente, quasi come una firma, sono gli sfondi colorati che creano un contrasto forte e originale con i soggetti, dando vita a un mondo pop e sfrontato. 

Andrea Zonzini riuscirà a strapparvi un sorriso con immagini che usciranno a fatica dalla vostra mente. 

perrycolante andrew zonzini | Collater.al
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L’arte pop e colorata di Andrea Zonzini aka Perry Colante
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Untitled Save, come sarebbero i grandi artisti oggi?

Untitled Save, come sarebbero i grandi artisti oggi?

Giulia Guido · 7 mesi fa · Design

Ne abbiamo visti tanti di profili come questo, ma più ne troviamo più ci piacciono, quindi continueremo a proporveli. Il nome di quello di oggi è Untitled Save, dietro al quale si nasconde un graphic designer portoghese il cui nome rimane rimane ignoto. 

La sua peculiarità è quella di mescolare il mondo di oggi, dello streetwear e dell’hype con quello dell’arte classica. 

E così vediamo Van Gogh che si fa un giro sullo skate, Dalì vestito da hypster e La Gioconda pronta per fare serata. 

Enjoy! 

Untitled Save | Collater.al
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Casa Pedregal, la residenza progettata da Luis Barragàn.

Casa Pedregal, la residenza progettata da Luis Barragàn.

Collater.al Contributors · 7 mesi fa · Design

La residenza è situata in un campo di lava nel sud di Città del Messico. Casa Pedregal è la più grande residenza privata progettata da Luis Barragán, l’architetto più famoso del paese. Costruita tra il 1947 e il 1950, la casa è stata oggetto di campagne pubblicitarie per lo sviluppo urbano dell’area El Pedregal della città. Una soluzione di stampo utopico, iniziata dall’architetto per alleviare la domanda di abitazioni in una delle città in più rapida crescita al mondo.

La casa apparteneva alla famiglia Prieto fino a quando il collezionista d’arte e fondatore di una catena di ristoranti César Cervantes l’ha acquistata quattro anni fa ed ha fatto una profonda ricerca per cercare di far tornare la residenza allo stato primitivo ispirato a El Pedregal. 

Cervantes si è fatto un nome come importante collezionista d’arte contemporanea, prima di decidere di vendere tutte le opere. Spiega che verso la fine della carriera professionale di Barragán, l’architetto costruiva in media una residenza privata ogni dieci anni, per dedicargli la maggior attenzione possibile e in effetti i risultati si vedono.

La disposizione su diversi livelli divide le stanze pubbliche e private, e l’uso sapiente della luce, sia naturale che artificiale, garantisce l’armonia tra gli ambienti. La casa è caratterizzata da colori pastello, le facciate sono in rosa e gli interni si alternano tra beige, azzurro e mattonelle rosa. I pavimenti interni sono in parquet, mentre gli esterni in finto mattonellato lavico grezzo. Dalla casa si può accedere anche a una piscina all’aperto e un ristorante molto carino con libreria annessa.

Testo di Elisa Scotti

Casa Pedregal, la residenza progettata da Luis Barragàn.
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