Sneakerium, Monsieur Plant trasforma sneakers in opere d’arte

Sneakerium, Monsieur Plant trasforma sneakers in opere d’arte

Giulia Guido · 4 mesi fa · Design

Christophe Guinet nasce a Parigi e trascorrendo la sua adolescenza tra la città e la campagna sviluppa un forte interesse per il mondo delle piante, interesse che presto diventa una passione e, oggi, il suo lavoro. Christophe, meglio conosciuto come Monsieur Plant, realizza fantastiche installazioni e sculture facendo dialogare oggetti di uso quotidiano con differenti tipologie di piante. Tre anni fa, con il progetto Plant your Mac! trasformava i prodotti Apple in fioriere e pochi giorni fa è tornato con una serie di “sculture” altrettanto ambiziose e originali. Il nuovo progetto si chiama Sneakerium e l’oggetto di partenza non è altro che un paio di Nike vecchie e usate, anzi cinque paia di Nike vecchie e usate.  

Al posto di buttarle, Monsieur Plant le ha prese e trasformate in oggetti da esposizione immergendole in un acquario e circondandole con differenti tipi di piante. La parte più ardua, stando alle parole dell’artista, è stata proprio quella del posizionamento della scarpa, in modo tale da non farla galleggiare. 

Attraverso le sue opere, Monsieur Plant cerca di sensibilizzare il pubblico su argomenti legati al riciclo e al recupero dei rifiuti. 

Scopri il progetto Sneakerium nella nostra gallery e nel video qui sotto!

Christophe Guinet Monsieur Plant Sneakerium | Collater.al
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Christophe Guinet Monsieur Plant Sneakerium | Collater.al
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Sneakerium, Monsieur Plant trasforma sneakers in opere d’arte
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Hellvetica, il carattere che spaventa i grafici

Hellvetica, il carattere che spaventa i grafici

Giulia Guido · 4 mesi fa · Design

L’approssimazione non è contemplata nel mondo di grafici, tutto deve essere perfetto e calcolato al millimetro. Per questo motivo i due direttori creativi Zack Roif e Matthew Woodward hanno pensato bene di fare uno scherzo ai grafici di tutto il mondo giocando con il famosissimo font Helvetica e trasformandolo in Hellvetica, un carattere con seri problemi legati alla crenatura. 

Per chi non fosse del settore, con crenatura (in inglese kearing) si intende la riduzione dello spazio tra una lettera e l’altra in modo tale da diminuire al minimo gli spazi bianchi.  

Iniziando a scrivere con Hellvetica noterete subito che lo spazio tra le lettere sembra puramente casuale e se questa imprecisione grafica fa impazzire voi, figuratevi gli addetti al lavoro. 

Inoltre, la scelta di modificare proprio l’iconico carattere Helvetica non è casuale, infatti il font inventato nel 1960 da Eduard Hoffmann e Max Miedinger è famoso per la sua precisione e la sua pulizia. 

Se volete provare anche voi a scrivere con Hellvetica potete scaricarlo sul sito ufficiale, se no guardate degli esempi nella nostra gallery. 

hellvetica | Collater.al
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Hellvetica, il carattere che spaventa i grafici
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Hellvetica, il carattere che spaventa i grafici
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Roots, la collezione di mobili ispirata alle radici degli alberi

Roots, la collezione di mobili ispirata alle radici degli alberi

Giulia Guido · 4 mesi fa · Design

Roots, o Raízes in spagnolo, è la nuova collezione di mobili firmata da Furf Design Studio, lo studio di design fondato da Mauricio Noronha e Rodrigo Brenner nel 2011 a Curitiba, Brasile. 

Con questa collezione lo studio vuole focalizzare l’attenzione dei suoi compratori sul problema della deforestazione, legato anche agli attuali avvenimenti che hanno visto la Foresta Amazzonica bruciare inesorabilmente. Per questo motivo i tre pezzi che compongono Roots ricordano nelle forme degli alberi. 

Si tratta di un tavolo, una panca e una serie di mensole la cui struttura parte dal soffitto con una lastra di metallo lucido da cui partono delle corde che arrivano fino al pavimento, creando otticamente la figura di un albero con tanto di radici pronte ad allungarsi fino a toccare i mobili nelle vicinanze. Alle corde sono poi appesi i piani che formano il tavolo, la panca o le mensole, che possono essere spostati a piacimento e adattarli all’altezza della propria abitazione. 

Inoltre, sebbene il mobile occupi molto spazio, il fatto che sia realizzato con delle corde ne facilita lo spostamento, permettendo di risparmiare sull’imballaggio. 

Roots permette di avere un pezzo di natura nelle nostre case di città. 

Roots furf design studio | Collater.al
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Roots, la collezione di mobili ispirata alle radici degli alberi
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Roots, la collezione di mobili ispirata alle radici degli alberi
Roots, la collezione di mobili ispirata alle radici degli alberi
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Facebook avrà due loghi, uno per l’app e uno per l’azienda

Facebook avrà due loghi, uno per l’app e uno per l’azienda

Giulia Guido · 4 mesi fa · Design

Sebbene con la sua nascita nel 2004, Facebook rivoluzionò completamente il mondo della comunicazione, all’inizio era solo un social network. Oggi, quindici anni dopo qui 2004, il nome di Facebook racchiude molto di più. 

Proprio per questo motivo è nata la necessità di distinguere visivamente il social e l’azienda. Quest’ultima, infatti, avrà un nuovo logo pensato per racchiudere tutti gli aspetti che convivono all’interno di Facebook. 

Il logo si compone molto semplicemente della parola FACEBOOK per il quale è stato scelto un font pulito e studiato nei minimi dettagli in modo tale che gli spazi tra una lettera e l’altra fossero identici. Inoltre gli angoli di ciascun carattere sono più arrotondati, come le linee diagonali. Questa scelta estetica deriva dal voler rappresentare non solo il social Facebook, ma anche le altre piattaforme unite nell’azienda come WhatsApp, Oculus, Instagram e Portal. 

Infine, il logo non ha un colore fisso, ma cambierà in base all’applicazione su cui comparirà, scoprine il design nella nostra gallery! 

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Facebook avrà due loghi, uno per l’app e uno per l’azienda
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Yeenjoy X Juice LA, la tradizione cinese incontra il design

Yeenjoy X Juice LA, la tradizione cinese incontra il design

Collater.al Contributors · 3 mesi fa · Design

Era il 2012 quando l’artista cinese K.YEE ha fondato il suo studio creativo YEENJOY

Questo, fin dalla sua nascita, propone oggetti di design innovativi e correlati prevalentemente a un lifestyle ben definito.
Lo studio, dal 2015, sta portando avanti un progetto incentrato sulla realizzazione di opere di design basate su un concept originale e visionario: la fusione di tecniche affini alla tradizione artigianale cinese con uno sguardo innovativo verso una realtà pop.

Questo ha permesso lo sviluppo, tramite modellatori di incenso e porcellana, di diverse sagome diventate iconiche nei colori più celebri del brand come il blu, il bianco e il nero.

Ogni articolo viene fornito in una sofisticata e strutturata confezione di legno che apporta un valore aggiunto all’opera facendo diventare anche il pack stesso oggetto di design.
Con un’estetica unica e una crescente reputazione, YEENJOY Studio è diventato un collaboratore molto richiesto per i pesi massimi del settore e le sue recenti uscite includono prodotti in edizione limitata con artisti del calibro di Staple e G E O.

Dal suo debutto YEENJOY ha accumulato un seguito di culto rendendo omaggio a personaggi iconici come Majin Buu di Drangon Ball Z, a oggetti di streetwear come le Nike Air Yeezy2 o a prodotti di design come Medicom Toy. 

Sradicando l’antica tradizione della ceramica cinese che risale alla dinastia Ming e incorporandola nei giri contemporanei, il brand è tornato con un’altra uscita speciale, questa volta tramite una collaborazione con Juice LA, uno streetwear store originariamente fondato a Hong Kong approdato successivamente in America.

In questa collaborazione, YEENJOY propone, in un esclusivo pop up shop, dei prodotti in edizione limitata per la casa. Questi sono realizzati in porcellana e combinano iconici riferimenti della cultura pop e dell’artigianato tradizionale cinese in modo armonioso ma allo stesso tempo provocatorio.

Per scoprire la nuova collezione, dai un occhio al sito Juice o direttamente nei negozi!

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Testo di Anna Cardaci

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