Art So Close, all’Armory Show di New York anche un’installazione di JR per i rifugiati
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So Close, all’Armory Show di New York anche un’installazione di JR per i rifugiati

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Giulia Pacciardi
So Close, JR | Collater.al 1

Sono passati solo due giorni dall’ultima volta in cui vi abbiamo parlato di JR, il poliedrico artista francese che diventa ogni giorno di più uno dei pilastri dell’arte pubblica contemporanea.
Ma, accantonati gli Oscar, per cui era in gara con il documentario Visage Villages, è tornato a far sentire la sua opinione politica con la nuova edizione del New York Armory Show, inaugurata oggi Giovedì 8 Marzo.

Dimenticati i progetti meno impegnati, tornano le sue installazioni di grande formato e tornano con anche due dei temi che maggiormente ha a cuore, le politiche d’immigrazione globale e le questioni legate alla crisi dei rifugiati.

Dopo essersi battuto contro le politiche di Trump con Kikito e Giant Picnic, è la volta di So Close, progetto con cui ripercorre il viaggio che ha compiuto nel 2017 in un campo profughi in Giordania, tramite i volti delle persone che stanno vivendo il dramma della guerra siriana.
Le gigantografie saranno fissate sul muro d’entrata delle fiera fino a prossimo 11 Marzo, per essere immediatamente visibili a tutti gli avventori.

So Close, inoltre, è fortemente legato ad un’altra delle sue opere più famose, Unframed, concepita dall’artista del 2014 per l’Ellis Island, luogo che nel 20esimo secolo era simbolo di nuova vita per tutte quelle persone che avevano attraversato il mare per raggiungerlo e ricominciare.

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Scritto da Giulia Pacciardi

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