Giant Picnic, JR continua a sfidare la politica di Trump

Giant Picnic, JR continua a sfidare la politica di Trump

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Art

Quasi un mese fa eravamo rimasti stupiti dall’enorme installazione fotografica di JR che ritrae un bambino mentre si arrampicava sul muro che divide USA e Mexico nella città di Tecate, e che condanna la politica di Donald Trump.

Kikito, questo il nome dell’installazione e del bambino, era lì per sfidare Trump e la sua Deferred Action for Childhood Arrivals.

Ma JR, forte dei suoi ideali e del consenso ricevuto, ha deciso di continuare il suo lavoro dando vita ad una seconda installazione che sfida il muro, arrivando fino al versante degli Stati Uniti dove la sua arte è ritenuta illegale.

Giant Picnic è apparsa all’improvviso con il fine di scuotere qualsiasi tensione politica, sociale ed economica tra i paesi e ha visto riunirsi persone diverse per un picnic attraverso le linee di confine. Creando un tavolo, con degli enormi occhi aperti a decorarlo, JR ha voluto che tutti condividessero un pasto per sottolineare come le diverse culture possano trovare punti nella semplicità.

La musica, il cibo, l’acqua, i momenti di festa e quelli di protesta.

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I ritratti subacquei di Reisha Perlmutter

I ritratti subacquei di Reisha Perlmutter

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Art

Reisha Perlmutter è una pittrice americana che dal suo atelier di New York studia il modo in cui mettiamo in relazione il nostro corpo con l’ambiente che ci circonda.

Nella serie Water adotta il suo solito approccio pittorico di iper realismo per raffigurare figure nude che galleggiano, nuotano e si immergono all’interno di limpide piscine.
Quello che le interessa è il rapporto primordiale che lega corpo e natura una volta annientate tutte le imposizioni culturali.

La Perlmutter pensa che eliminare tutto ciò che è superfluo sia l’unico modo per trovare una consapevolezza in grado di farci accettare ogni aspetto della nostra fisicità; le cicatrici, la malattia, la salute e la bellezza.

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I ritratti subacquei di Reisha Perlmutter
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Short video for Breakfast – Hotcorn, come ti cucino i popcorn

Short video for Breakfast – Hotcorn, come ti cucino i popcorn

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Art

Ultimamente, per il nostro appuntamento con gli short video for Breakfast, vi stiamo proponendo tanto stop-motion e tanto cibo.
Uno degli ultimi è stato Submarine Sandwich di Pes, ricette incredibili con oggetti non proprio commestibili.

Oggi, invece, vi proponiamo il contrario.
Cibo commestibile cucinato in una maniera chiaramente improbabile.

Hotcorn, prodotto da Can Can Club e diretto da Juan Pablo Zaramella, è la storia di un contadino speciale che riesce a cucinare i popcorn prima aspirando le pannocchie e poi facendole cuocere all’interno della sua testa.

D’altronde con un libro o una rivista fra le mani si possono fare davvero tante cose.

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La bellezza struggente di una donna ferita nelle illustrazioni di Bael

La bellezza struggente di una donna ferita nelle illustrazioni di Bael

Nastasia Felici · 2 anni fa · Art

Dall’alto del mio non sapere assolutamente niente di storia dell’arte, mi sento di poter dire che da qualche anno a questa parte c’è una nuova, non so come chiamarla, forse moda, forse corrente artistica. Boh.

C’è una cosa bella, ecco.

Questa “cosa bella” è una sorta di rispolverata dell’espressionismo tedesco con un pizzico di fauvismo francese e qualche goccia di acquerello.

Avete presente Schiele? Ecco, una delle sue opere più famose si chiama “Gli amanti” o “L’abbraccio” ed è come se da quella storia d’amore tormentata fossero nate tante donne e tutte fossero in qualche modo ferite.

Non so molto della storia di Schiele, ma magari ha avuto un figlio che ha avuto un figlio che ha avuto un figlio e quel figlio si è chiamato Bael ed è inglese e ha guardato anche qualche manga per contaminare la sua arte con qualcosa di vagamente nipponico.

E magari questo Bael ha disegnato le donne ferite che sono nate da quell’abbraccio di tanto tempo fa.

Insomma, come avrete capito, io non so un sacco di cose, ma so che questi disegni, i loro tratti sofferti, il loro bianco snervante, le loro linee nervose, sono la descrizione della bellezza struggente di una donna ferita eppure viva.

Io non so come ve la immaginiate la Bellezza, ma per me questa potrebbe essere una definizione più che adatta.

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Hip-Hop Love Blueprint – A History of Hip-Hop, un poster che racconta la storia dell’Hip Hop

Hip-Hop Love Blueprint – A History of Hip-Hop, un poster che racconta la storia dell’Hip Hop

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Art

L’11 Agosto 1973, al 1520 di Sedwick Avenue nel West Bronx, DJ Kool Herc dava vita all’hip hop.
Aveva solo diciotto anni e suonava ad una festa organizzata dalla sorella maggiore dove, per la prima volta nella storia, fece ascoltare ai suoi invitati una tecnica che aveva messo a punto e su cui si era molto impegnato, si trattava del break, uno dei fondamentali della musica hip-hop.

E’ risultato scontato quindi, quando i designer dello studio Dorothy hanno deciso di farlo, che la mappa nata per raccontare la storia dell’hip hop iniziasse proprio da quell’evento.
Hip-Hop Love Blueprint – A History of Hip-Hop, viene dopo quello sulla musica alternativa e quello sulla musica elettronica, ed è la rappresentazione, sotto forma di circuito ispirato a quello di un giradischi, di tutti i passaggi che questo genere musicale ha fatto negli anni.

Da Kool Herc/Campebel ai Run-Dmc, dai Public Enemy, Erik B. & Rakim, i De La Soul a Notorious B.I.G., Tupac, e il Wu-Tang Clan fino ad arrivare ai nostri Jay-Z, Kanye West e Kendrik Lamar.

Se la volete, e la volete, la trovate qui.

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Hip-Hop Love Blueprint – A History of Hip-Hop, un poster che racconta la storia dell’Hip Hop
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