Il famoso street artist italiano Eron ha dedicato ai migranti la sua ultima splendida opera, chiamata Soul of the sea, dove volti di donne e bambini appaiono in maniera evanescente sulla fiancata di un relitto arrugginito. Avevamo lasciato l’artista con Tower to the People a Santarcangelo con un lavoro che celebrava la pace; anche questa volta la tematica trattata è densa di significati politico-sociali.
L’opera si trova all’interno del Palazzo della Enciclopedia italiana Treccani di Roma, in occasione del convegno aperto al pubblico sulla storicizzazione del writing e della street art. Il relitto su cui è stato realizzato il graffito, precedentemente trovato al largo della Croazia, è stato successivamente portato in un cantiere di Rimini per far parte di un ciclo di dipinti dedicati all’anima e la memoria degli oggetti.
La collocazione finale di Soul of the sea sarà all’interno di uno spazio espositivo permanente a Roma, che ancora non è stato rivelato.


