Il fotografo Eric Ruby raccoglie frammenti di vita quotidiana nel libro fotografico Stone Soup, una pubblicazione che unisce immagini e tessuti in un archivio stratificato. Pubblicato da Nocturno Books, il volume riunisce fotografie realizzate nell’ultimo decennio e le trasforma in collage costruiti attraverso l’utilizzo di diversi tessuti provenienti dalla collezione personale dell’artista.


Il progetto nasce da un approccio profondamente personale ma mai puramente diaristico. Le immagini documentano momenti ordinari: elementi coltivati nel giardino di Ruby, visite a case di amici, giornate al mare o scene silenziose della quotidianità. A queste fotografie si sovrappongono pattern, texture e materiali tessili che sembrano appartenere allo stesso universo visivo degli scatti, creando composizioni dense, cromaticamente vibranti e volutamente massimaliste.



Il risultato è un dialogo continuo tra immagine e materia. I tessuti non funzionano come semplici supporti decorativi, ma diventano estensioni narrative delle fotografie, contribuendo a costruire connessioni visive inattese. Le composizioni di Stone Soup sembrano così sospese tra album personale, archivio domestico e opera d’arte, mantenendo sempre una forte componente spontanea e affettiva.



Più che raccontare eventi straordinari, il libro si concentra sul valore accumulativo delle esperienze quotidiane. Oggetti, luoghi e persone vengono restituiti attraverso una pratica che fonde arte e vita senza separazioni nette, lasciando emergere un’estetica costruita sulla memoria, sulla ripetizione e sull’osservazione del presente.



E con Stone Soup, Eric Ruby costruisce un lavoro che riflette sulla fotografia come strumento di raccolta e trasformazione del vissuto.
