Tonje Thilesen è a nato nel 1991 in Norvegia, a Oslo, si è trasferito poi a Berlino e ora guarda il mondo attraverso la sua macchina fotografica da Brooklyn, New York. Il cambio di paesaggio che ha visto nel corso della sua vita è una chiave di lettura dei suoi scatti, e della varietà di soggetti immortalati.
La città vista dagli occhi di Thilesen è popolata da animali, che sembrano quasi sempre liberi e imprendibili, ma c’è anche uno studio sulla figura umana, la sua plasticità e i suoi movimenti nello spazio fisico. La luce raggiunge i soggetti o in modo uniforme o attraverso fasci definiti, gli stessi fasci che possono filtrare tra gli alberi o tra i palazzi.




I soggetti di Tonje Thilesen molto spesso sembrano quasi brillare, ci sono piccoli bagliori che creano punti di luce, come quelli dai quali potremmo essere abbagliati davanti a una distesa di neve per esempio.
I primissimi piani sono uno dei tagli preferiti dal fotografo, questo perché il suo approccio con la fotografia è nato proprio per la necessità di analizzare la realtà, studiarla durante i suoi anni in Norvegia e poi in maniera più consistente in Germania, quando Tonje ha seguito i protagonisti della scena musicale della città.






