No, I Don’t Want to Dance!, quanto può essere pericoloso ballare?

Se credete che ormai, grazie alla tecnologia e ai sistemi di sicurezza, ogni potenziale pericolo dia stato identificato, vi sbagliate. Il regista italiano Andrea Vinciguerra, di cui avevamo già parlato qui, nel suo ultimo lavoro intitolato No, I Don’t Want to Dance! mette in luce tutti i pericoli che possono essere causati dalla danza.

Detto così sembra una cosa quasi ridicola, una barzelletta, ma Andrea, con l’aiuto di un super team di animatori, ha dato vita a un video in stop motion (e il primo della sua carriera), diviso in piccoli episodi, che mostra, con un utilizzo perfetto del black humor, quanti danni possa causare la danza.

Ma il ballo non è solo pericoloso, perché a volte, se non si sta bene attenti, può anche uccidere. Ebbene sì, non avete mai pensato al fatto che una persona che agita freneticamente le braccia a ritmo di musica oltre a ballare potrebbe anche cercare di liberarsi da un’ape?

Per questo lo stesso regista ci ricorda:

“Seguire ciecamente i “movimenti” altrui può portare a conseguenze catastrofiche.”

Ovviamente, questo consiglio può essere adattato a qualsiasi altra cosa, ma vi lasciamo liberi di interpretare No, I Don’t Want to Dance! liberamente.

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