Wish Mi è come si può cambiare la città attraverso la street art

Wish Mi è come si può cambiare la città attraverso la street art

Tommaso Berra · 1 mese fa · Art

È possibile guardare la città da un infinità di punti di vista, qualcuno vede monotonia e abitudine, altri ricercano sui muri dei palazzi un’ispirazione, trasformando un paesaggio familiare in un mondo da inventare, attraverso l’immaginazione e la creatività.

Immaginazione e creatività sono due aspetti che uniscono più di altri gli artisti e i bambini, entrambi accomunati dalla ricerca di evadere con la fantasia per costruire un proprio mondo colorato. Le città moderne hanno bisogno di progetti che rigenerino il contesto urbano e rendano protagoniste le singole comunità, e soprattutto i giovani, per definire i propri bisogni e i sogni sullo spazio urbano. Con questo presupposto è stato realizzato – nell’ambito del progetto UIA “Wish Mi: Wellbeing Integrated System of Milan” – il sistema sperimentale Milano 0.18, co-finanziato dalla Commissione Europea- Fondo europeo di sviluppo regionale e sviluppato da Comune di Milano, ActionAid Italia, Politecnico di Milano, Fondazione Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Cooperativa ABCittà e rivolto ai ragazzi e ragazze di Milano. Il progetto è in continuità con l’iniziativa del 2021 che aveva visto l’artista Mister Thoms realizzare un enorme murale nel quartiere Comasina-Bruzzano.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di combattere la povertà educativa e giovanile, co-progettando e migliorando il sistema dei servizi indirizzati ai minori (0-18 anni) e rafforzando il legame con la città grazie a numerose attività, tra le quali la collaborazione tra i ragazzi e alcuni artisti.

Tra giugno e luglio un gruppo di ragazzi del quartiere di Via Spaventa ha partecipato a un laboratorio creativo insieme all’artista La Fille Bertha, con l’obiettivo finale di realizzare un murale che rappresenti il punto di vista sulla città delle giovani e dei giovani che abitano la zona. L’artista e illustratrice sarda ha interagito con i ragazzi insieme agli educatori di ActionAid Italia, individuando i temi che verranno realizzati su uno dei muri del quartiere, seguendo lo stile colorato e vivace che caratterizza le opere de La Fille Bertha.

Le diverse visioni dei ragazzi e le loro aspettative sul futuro della città si sono unite in un unico grande progetto omogeneo. Lo scambio di esperienze è stato il momento chiave del workshop, l’opera dell’artista infatti non sarebbe potuta nascere senza le differenti visioni dei ragazzi, i quali in questi mesi hanno raccontato come vivono il quartiere e come lo immaginano in futuro.

L’artwork che verrà realizzato da La Fille Bertha sarà l’espressione finale di un’intera comunità di giovani, attivando un dialogo stretto con Milano e la sua anima creativa. Collater.al in questi mesi ha assistito ai laboratori e al modo in cui il talento di un’artista è riuscito a unire in un’unica grande opera di street art il pensiero di tanti ragazzi. Guardate qui sotto le foto delle giornate e continuate a seguirci per scoprire come sarà il murale di La Fille Bertha.

ActionAid | Collater.al
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Cosa ci dice Artissima 2022 del mercato dell’arte contemporanea?

Cosa ci dice Artissima 2022 del mercato dell’arte contemporanea?

Tommaso Berra · 1 mese fa · Art

Sentendo il polso del mondo dell’arte contemporanea un errore che si potrebbe fare è quello di considerare solamente il prodotto dell’arte, le sue opere, le tecniche e le grandi mostre individuali che mettono in mostra visioni e concetti in qualche modo astratti. Più concreti sono invece le dinamiche del mercato dell’arte e le sue fiere, momenti in cui l’arte si riappacifica con il suo aspetto più imprenditoriale, mettendo in primo piano il rapporto tra artisti, galleristi, impresari, e solo poi gli osservatori.
La fiera di arte contemporanea più importante d’Italia è Artissima, arrivata alla sua 29° edizione, appena conclusa e andata in scena al Lingotto di Torino.
Collater.al è stato ospite della casa automobilistica Jaguar, che ha presentato ad Artissima 2022 la sua opera “An Alchemic Experience”, un tunnel immersivo di colori e suoni dal quale siamo partiti per decifrare il significato della manifestazione e come l’arte riesca a raccontare come viviamo nelle nostre vite le esperienze trasformative.

Il tema di Artissima 2022 è ispirato dal saggio “Transformative Experience”, opera della filosofa americana Laurie Anne Paul, ospite proprio di Jaguar a Torino. In quella ricerca continua di aprire nuovi orizzonti ai nostri sensi, arricchendo l’esperienza dell’ignoto, la fiera ha mantenuto il suo aspetto di evento più istituzionale, esclusivo se visto solo mettendosi nei panni del visitatore da museo ma completo nella capacità di mostrare facce di un prisma che vengono nascoste nelle esperienze museali a favore del sentimento e della passione.
Il discorso sul mercato dell’arte è stato aperto a Torino grazie a 174 gallerie internazionali e a otto sezioni tematiche che in diverso modo hanno dato visibilità a realtà di primo piano, volti nuovi e altri da recuperare nella memoria storica, per riconsiderare opere e artisti superati dai trend ma che possono tornare possibilità imprenditoriali per i galleristi.

Non è un caso che un gallerista, tra gli stand in cartongesso, mi abbia confessato che preferisca avere un’opera che non apprezza ma facile da vendere piuttosto che una bella ma alla quale nessuno è interessato. Questo è un discorso che non nasconde una sincerità e un aspetto del mercato dell’arte che difficilmente riesce ad emerge nei musei, o in momenti in cui si prova a raccontare l’unicità dell’oggetto d’arte e si ricerca la bellezza sopra a ogni ragionamento pratico.
Oltre ai tanti bei progetti presentati ad Artissima, come quello di Anderson Tegon per Jaguar, il valore aggiunto di eventi come quello di Torino forse sta proprio nella capacità di innescare un discorso sull’educazione imprenditoriale nell’arte. Questo permette di avere più punti di osservazione, che puntano il concetto astratto della filosofa di Yale, le nuove tecniche di realizzazione delle opere fino al cartellino con il prezzo a qualche zero che spiega cosa ci fa tutta quella gente in giacca davanti a quella cornice.


Cosa ci dice Artissima 2022 del mercato dell’arte contemporanea?
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I “Piccoli Posti” dell’illustratrice Laura Simonati

I “Piccoli Posti” dell’illustratrice Laura Simonati

Tommaso Berra · 1 mese fa · Art

Tornati da un viaggio, le fotografie ci aiutano a tenere impressi i luoghi visitati. I dettagli ci aiutano a ricordare quella particolare via o il gabbiano sul lungomare, una sfida più difficile è raccontare quello che ci circonda con piccole illustrazioni bicrome a pennarello, la strada scelta dall’illustratrice Laura Simonati per la sua serie di Piccoli Posti.
Giostre, edicole, negozi di quartiere, stabilimenti balneari, interni di appartamenti e paesaggi sono alcuni dei soggetti rappresentati dall’illustratrice du carta di recupero, opere che saranno in mostra a partire dal 10 novembre presso Libreria Corraini 121+, via Savona 17/5 a Milano.

L’idea di illustrare questi luoghi intimi è nata nel 2020 insieme al profilo Instagram @piccoliposti, e dopo il volume Viaggio in Italia (Corraini 2022) ora per la prima volta Simonati propone i disegni originali, per un totale di 141 opere.
I visitatori potranno interagire in prima persona realizzando le loro cartoline di Piccoli Posti del cuore, che porteranno l’artista a realizzare nuove opere svelate sui canali social della galleria. La mostra sarà divisa nelle sezioni tematiche “Con la cabina vai dove vuoi”, “Viaggio in Italia”, una particolare cartina “muta” dell’Italia e un’ultima sezione intitolata “Rimini Rimini”, dedicata al capoluogo romagnolo.

Laura Simonati | Collater.al
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I “Piccoli Posti” dell’illustratrice Laura Simonati
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Gli oggetti comuni decostruiti da Fabian Oefner

Gli oggetti comuni decostruiti da Fabian Oefner

Tommaso Berra · 4 settimane fa · Art

Per comprendere la realtà uno degli approcci più comuni consiste nel dissezionarla, considerarla come un insieme di piccoli elementi che formano un quadro generale e più definito. All’artista Fabian Oefner interessano questi singole piccole parti, per questo le sue opere consistono in una decostruzione di oggetti di uso comune, strumenti per esplorare i confini tra tempo, spazio, realtà e illusione.
Sneaker Nike, laptop e una certa passione per le macchine fotografiche e gli strumenti tecnologici in generale, questi sono alcuni degli oggetti trattati da Oefner, che compongono opere realizzate in centinaia di ore di lavoro.

L’aspetto giocoso e la quasi memeficazione della realtà che ci circonda nasconde tuttavia un metodo rigoroso di progettazione e realizzazione, che tiene conto delle geometrie e dei materiali, ma anche delle distanze tra i singoli elementi che vanno a ricomporre gli oggetti.
Il lavoro di riassemblaggio è preciso e rigoroso e per questo anche la fotografia delle opere gioca un ruolo fondamentale in quella ricerca di esplorazione analitica della realtà.

Fabian Oefner | Collater.al
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Gli oggetti comuni decostruiti da Fabian Oefner
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Il mondo delle arti audio visive in mostra a FOTONICA

Il mondo delle arti audio visive in mostra a FOTONICA

Tommaso Berra · 4 settimane fa · Art

Per nove giorni Roma diventerà uno dei centri in cui scoprire il mondo delle Audio Visual Digital Arts, torna infatti FOTONICA, il festival giunto alla sua sesta edizione e ospitato negli spazi del nuovo Immersive Rome, spazio creato per il festival all’interno del Fusolab 2.0.
Dal 11 al 19 novembre il festival internazionale darà modo di immergersi nel mondo delle forme d’arte audio-visive grazie a proiezioni in 8k.
FOTONICA sarà il momento per assistere a performance live, video-installazioni, mostre, workshop e approfondimenti, per indagare le forme d’arte legate alla luce, alle nuove tecnologie e agli strumenti con il quale creare nuove opere. L’attenzione alle nuove tecniche dell’arte contemporanea è sicuramente uno degli aspetti più interessanti da approfondire durante il festival, un racconto che parte dalle opere dei tanti artisti internazionali e dialoga direttamente con il pubblico, grazie al suo carattere immersivo e all’idea di un arte sensoriale. La completezza dell’esperienza, il suo aspetto ludico, al contempo educativo e al passo con i tempi rende FOTONICA un appuntamento da non perdere.

Fotonica | Collater.al
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Il mondo delle arti audio visive in mostra a FOTONICA
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