Art I graffiti di Anatoly Akue ispirati alla filosofia e al buddismo
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I graffiti di Anatoly Akue ispirati alla filosofia e al buddismo

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Anatoly Akue | Collater.al 1

L’artista contemporaneo Anatoly Akue, nato e cresciuto in Russia, dal 1997 realizza una serie di graffiti che sono presenti in giro per le città europee e mondiali, nei festival di arte urbana e anche nei grandi eventi come la Biennale di Venezia del 2018 il cui tema era il “Free Space“.

Negli ultimi 5 anni Anatoly Akue si è molto concentrato sul lavoro in studio che ha compreso una ricerca approfondita con l’obiettivo di trovare un modo per combinare le forme dei graffiti con la gioia della pittura astratta, e l’influenza della filosofia buddista. L’artista russo quindi esplora lo sviluppo e la trasformazione dei tratti interiori umani cercando di rappresentare questa metamorfosi nelle sue opere.

Nelle mie immagini, combino pratiche trascendentali – come la meditazione, per esempio – e la regolare esperienza della vita quotidiana, per rivelare e mostrare forti interconnessioni tra loro.  

I principali temi trattati sono da un lato l’esplorazione dello sviluppo delle qualità interiori degli esseri umani e, dall’altro, il processo di unire la meditazione, l’astrologia e altre scienze con l’esperienza e le situazioni che avvengono nel quotidiano.

Una parte del suo lavoro è dedicata, in particolare, alla trasformazione delle lettere dei graffiti in un percorso spirituale. Infatti, i suoi lavori sono pieni di simboli e significati dall’aspetto umano che riflettono molti concetti della vita.

Anatoly Akue, oltre a realizzare graffiti, produce dei lavori astratti su tela che riprendono molto il filone artistico dell’astrattismo. A livello tecnico, le opere di Anatoly sono multi strato, vivide e fluide, alcune di esse possono anche essere associate a cartoni animati.

Anatoly Akue | Collater.al 1
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Scritto da Collater.al Contributors

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