L’architetto iraniano Davood Salavati e il suo studio “Team group” stanno progettando un “Bagh Chal”, letteralmente un cortile sommerso che sorgerà nel bel mezzo del deserto, tra le aride regioni dell’Iran.
Il progetto è stato pensato per essere un ristorante e una boutique, immerso completamente in un luogo silenzioso, lontano da tutto.
Con il “Bagh Chal” gli architetti hanno voluto dimostrare come ci siano soluzioni alternative agli evidenti problemi climatici della regione, e in particolare come l’architettura iraniana riesca a fondersi in maniera naturale con quella contemporanea, dando vita a una struttura innovativa e senza dubbio futuristica.
Il cortile è tra gli elementi più significativi dell’architettura iraniana, la sua tipologia in questo caso è pensata come un monumento introverso, in mattoni. Anche il recinto è stato progettato con una struttura simile, a conchiglia che si stacca dal paesaggio circostante, formando con il cortile una sorta di cesura, chiaramente ornato da una ampia oasi verde che si fonde con il deserto.

Inoltre, sono stati eseguiti degli scavi strategici nel terreno al fine di consentire un più facile accesso alle sorgenti sotterranee che introducono umidità nell’atmosfera secca del luogo.
L’approvvigionamento idrico naturale sotterraneo ha permesso all’architetto e al suo team di incorporare un sistema di piccoli ruscelli che passano attraversano il cortile e si riversano in grandi piscine. Questo sistema fa in modo che l’ambiente diventi abitabile e che la rigogliosa flora del giardino continui a crescere tra i gradini laminati del recinto.
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I motivi della costruzione di Bagh Chal sono riconducibili senza dubbio alla crisi climatica globale e alla scarsezza di risorse energetiche, problemi che non hanno fermato gli architetti, ma anzi è stata una motivazione per rendere ancora più unico il loro progetto.






