Blink, il nuovo progetto fotografico di Naohiro Maeda

Blink, il nuovo progetto fotografico di Naohiro Maeda

Claudia Fuggetti · 9 mesi fa · Photography

Avevamo avuto modo di conoscere il fotografo Naohiro Maeda con il progetto Passages, una suggestiva rappresentazione concettuale del viaggio spirituale che si compie quando si perde una persona cara. Mantenendo l’estetica minimale e quasi metafisica, Blink, il nuovo progetto dell’artista, si presenta a noi come un insieme etereo di immagini che accostano paesaggi ed edifici per esprimere al meglio cosa vuol dire trasferirsi in un nuovo luogo.

Sembra in realtà che la costante della ricerca di Naohiro sia quella della transizione, da una città all’altra, dalla vita alla morte nel caso di Passages. Blink trascende le varie emozioni: che si tratti di euforia per un nuovo capitolo della vita in una città sconosciuta o di solitudine, unita ad una sensazione di isolamento o di alterità. Tutti questi sentimenti si annullano e vengono rivelati all’interno di immagini che rappresentano dei frammenti sospesi in un tempo indefinito. L’artista ha spiegato che:

“La serie è una meditazione sull’identità e l’alterità tra la patria e il nuovo luogo”.

Naohiro Maeda pone in contrasto le strutture create dall’uomo contro oceani e laghi immobili, conferendo all’intera serie un mood surreale; non è un caso che l’espressione “the blink of an eye” (in un batter d’occhio) sia associata alla sensazione che in un determinato momento si possa realmente percepire la presenza di un luogo.

Blink, il nuovo progetto fotografico di Naohiro Maeda
Photography
Blink, il nuovo progetto fotografico di Naohiro Maeda
Blink, il nuovo progetto fotografico di Naohiro Maeda
1 · 12
2 · 12
3 · 12
4 · 12
5 · 12
6 · 12
7 · 12
8 · 12
9 · 12
10 · 12
11 · 12
12 · 12
Pocket, la console per giocare e fare musica

Pocket, la console per giocare e fare musica

Emanuele D'Angelo · 1 giorno fa · Design

Un palmare portatile con sistema multi-video-gioco. Una postazione di lavoro audio digitale con sintetizzatore e sequencer integrati.
Pocket è tutto questo, perfetto per gli amanti dei videogiochi ma anche e soprattutto per chi vuole fare musica.

Con un design retrò molto simile ai primi Gameboy progettati da Nintendo, la piccola console progettata da Analogue ha uno schermo LCD in Gorilla® Glass da 3,5″, con una risoluzione di 1600×1440 px.

La console è inoltre compatibile con la libreria di cartucce di gioco del Game Boy, Game Boy Color & Game Boy Advance.
Pocket funziona anche con adattatori per cartucce per altri sistemi portatili. Come Game Gear, Neo Geo Pocket Color e Atari Lynx.

Possiede anche una postazione audio digitale integrata chiamata Nanoloop, è un sintetizzatore e un sequencer. Progettato anche per la creazione di musica e per le performance dal vivo, crea suoni di forma, stretch e morph.

Ieri, il giorno del lancio, è andato letteralmente a ruba, tutto sold-out dopo pochissimi minuti.

Pocket, la console per giocare e fare musica
Design
Pocket, la console per giocare e fare musica
Pocket, la console per giocare e fare musica
1 · 4
2 · 4
3 · 4
4 · 4
Galaxy Unpacked 2020: tutte le novità firmate Samsung

Galaxy Unpacked 2020: tutte le novità firmate Samsung

Giulia Guido · 1 giorno fa · Design

È bastato un video di 15 secondi, pubblicato circa un mese fa, che mostra una S Pen Samsung da cui cola una goccia di metallo fuso per mandare in visibilio gli amanti e gli appassionati di tecnologia di tutto il mondo. Il teaser è stato realizzato per annunciare il Samsung Galaxy Unpacked 2020, un evento imperdibile che verrà trasmesso in streaming mercoledì 5 agosto alle ore 16.00 italiane.

Durante l’evento, Samsung svelerà le novità che usciranno nella seconda metà di quest’anno. Si tratta di un vero e proprio nuovo ecosistema di dispositivi Galaxy che, nonostante non siano ancora stati presentati ufficialmente, hanno già creato un’atmosfera di trepidante attesa.

Se vi siete incuriositi e non vedete l’ora di scoprire tutti i dettagli, le caratteristiche e il design delle novità Samsung, non vi resta che seguire la diretta streaming del Galaxy Unpacked 2020 che inizierà domani, mercoledì 5 agosto alle ore 16.00!

Registrati qui per non perderti la diretta streaming.

Galaxy Unpacked 2020: tutte le novità firmate Samsung
Design
Galaxy Unpacked 2020: tutte le novità firmate Samsung
Galaxy Unpacked 2020: tutte le novità firmate Samsung
1 · 2
2 · 2
Le tende di Dré Wapenaar  sospese sugli alberi

Le tende di Dré Wapenaar sospese sugli alberi

Emanuele D'Angelo · 9 ore fa · Design

Se siete alla ricerca di una vacanza fuori dall’ordinario, il designer olandese Dré Wapenaar ha progettato delle tende a forma di goccia sospese tra gli alberi. Appese al di sopra del terreno e accessibili tramite una scala, le tende ad albero “Tranendreef” offrono una vacanza a stretto contatto con la natura.

In Belgio, come in Italia, quest’anno molti stanno decidendo di restare nelle vicinanze di casa e investire nel turismo del proprio paese per le vacanze estive.
Così l’area di Borgloon, famosa per il suo paesaggio verde mozzafiato, ha registrato un grande aumento delle prenotazioni. Qui si può soggiornare nella rovina aperta di Borgloon-Heers dove dal 2011 si trovano anche un gran numero di opere d’arte a cielo aperto.

Le tende “Tranendreef” sugli alberi di Dré Wapenaar sono dotate anche di mobili da campo che permettono di sedersi, lavarsi, usare la toilette e il barbecue progettati dall’artista Ardie Van Bommel.

Le tende sono pensate per garantire il massimo comfort e non sono in vendita per il grande pubblico perché sono considerate opere d’arte.
Ideate negli anni ’90 per supportare gli attivisti ambientali che cercavano di impedire l’abbattimento degli alberi, le tende sono state esposte a New York e in tutta Europa.

Le tende possono ospitare fino a due adulti e due bambini.
I costi si aggirano circa a 70 euro a notte, sono disponibili fino al 30 settembre e poi verranno rimosse.

Le tende di Dré Wapenaar sospese sugli alberi
Design
Le tende di Dré Wapenaar sospese sugli alberi
Le tende di Dré Wapenaar sospese sugli alberi
1 · 4
2 · 4
3 · 4
4 · 4
NOMOTO, l’irriconoscibile moto progettata da Joey Ruiter

NOMOTO, l’irriconoscibile moto progettata da Joey Ruiter

Emanuele D'Angelo · 5 giorni fa · Design

“Ci sono biciclette incatenate ai pali, muri con graffiti, il suono delle chiacchiere di un caffè. Quello che non si riconosce è il concetto di moto del designer Joey Ruiter.”

Designer pluripremiato e acclamato in tutto il mondo, Joey Ruiter si spinge oltre i confini per trasformare gli oggetti di uso quotidiano in prodotti tanto utili quanto stupefacenti. La sua prospettiva, il suo stile e il suo approccio unici sfidano i principi del design e ci portano a ripensare come vediamo le cose e cosa potrebbe essere possibile.

Secondo l’artista l’arte del design avviene quando si cambia il modo in cui le cose vengono percepite. Sfida le convenzioni e crea nuove storie, interazioni e la rarità che vogliamo e ricerchiamo.

Con la sua NOMOTO è riuscito a stupirci ancora con un design unico, quando si preme un pulsante, la moto si solleva, si apre e sbuca fuori un sedile. La moto diventa una tela per i graffiti, una panchina per un momento di riposo. Diventa quasi un elemento della città.

Il progetto di Ruiter non riguarda affatto una moto, ma l’ambiente in cui si trova. Si tratta di puro trasporto, qualcosa che fa parte del quartiere. Ruiter e il suo studio J.RUITER si occupano di “cercare di spingere il design al punto di non esserci”.

NOMOTO, l’irriconoscibile moto progettata da Joey Ruiter
Design
NOMOTO, l’irriconoscibile moto progettata da Joey Ruiter
NOMOTO, l’irriconoscibile moto progettata da Joey Ruiter
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8
Altri articoli che consigliamo