Il murales di Blue the Great per Jordan

Il murales di Blue the Great per Jordan

Giulia Guido · 1 mese fa · Art

Quest’anno Jordan ha deciso di onorare le Air Jordan I con la collezione Fearless Ones, in cui il modello iconico verrà rivisitato da diversi artisti e designer. Uno di questi è Ryan aka Blue the Great, artista losangelino che ha presentato un modello iper colorato, con toni di rosso, blu, verde, giallo. In occasione della loro uscita, avvenuta il 9 novembre scorso, l’artista ha svelato un murales realizzato ad hoc sul campetto sul tetto dello store in Downtown a Los Angeles. 

Visto dall’alto sembra che gli stessi colori che si trovano sulla scarpa siano stati rovesciati sul campetto, creando macchie e gocce tridimensionali. 

Non è la prima volta che un campetto di basket diventa la tela di street artist, ricordiamo tra i più belli quello con i Looney Tunes a Williamsburg, quello di AkaCorleone a Lisbona e quello in ricordo del rapper Nipsey Hussle a Los Angeles

Scopri il murales di Blue the Great e il suo modello di Air Jordan I qui sotto! 

Il murales di Blue the Great per Jordan | Collater.al
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Il murales di Blue the Great per Jordan
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EVERY DAY I PRAY FOR LOVE, la nuova installazione di Yayoi Kusama

EVERY DAY I PRAY FOR LOVE, la nuova installazione di Yayoi Kusama

Collater.al Contributors · 1 mese fa · Art

Yayoi Kusama, come ne abbiamo già parlato qui, è un’artista giapponese nota ai più per le sue interpretazioni stilizzate della zucca divenute tra i capolavori più iconici dell’arte contemporanea. 
Nel corso della sua carriera Yayoi Kusama ha sviluppato un approccio distintivo al suo mestiere. 
Ciò le ha permesso di poter esporre le sue creazioni in vari musei importanti a livello mondiale.

Durante l’estate la David Zwirner Gallery di New York ha annunciato che ospiterà un’altra mostra dell’artista intitolata “EVERY DAY I PRAY FOR LOVE”. Questa si è aperta ufficialmente il 9 novembre e terminerà il 14 dicembre.
L’esposizione presenterà nuovi dipinti, nuove sculture, un’installazione immersiva e il debutto dell’ultima aggiunta alla serie INFINITY MIRRORED ROOM – DANCING LIGHTS THAT FLEW UP TO THE UNIVERSE che contiene grandi globi di luce sospesa che passano dal bianco al rosso prima di diventare bruscamente scuri. Lo spettatore viene lasciato al buio per un momento, prima che le sfere brillanti tornino lentamente a vivere. 
Nell’esposizione ci sono inoltre i nuovi dipinti della serie My Eternal Soul dell’artista.

Questi sono realizzati in un formato più intimo – esposti per la prima volta negli Stati Uniti – sono singolari indagini su linee e forme dettagliate, con audaci esplorazioni del colore, ma allo stesso tempo astratte e figurative.
Ci sono anche nuove sculture morbide dall’aspetto organico, opere in alluminio pressofuso a rilievo che ricordano vagamente la ceramica di Pablo Picasso, una grande zucca, e l’installazione Clouds, che comprende 90 sculture a specchio a forma di blob adagiate sul pavimento. In una stanza buia al secondo piano invece è presente una scultura illuminata e colorata, Ladder to Heaven, che sembra estendersi in infiniti tunnel a specchio alle due estremità.

Se siete di passaggio, la mostra è aperta gratuitamente al pubblico.

Yayoi Kusama | Collateral10
Yayoi Kusama | Collateral10
Yayoi Kusama | Collateral10
Yayoi Kusama | Collateral10
Yayoi Kusama | Collateral10
Yayoi Kusama | Collateral10
Yayoi Kusama | Collateral10
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Yayoi Kusama | Collateral10

Testo di Anna Cardaci

EVERY DAY I PRAY FOR LOVE, la nuova installazione di Yayoi Kusama
Art
EVERY DAY I PRAY FOR LOVE, la nuova installazione di Yayoi Kusama
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WE THE FOREST, l’ultimo lavoro dello street artist Escif

WE THE FOREST, l’ultimo lavoro dello street artist Escif

Claudia Fuggetti · 1 mese fa · Art

L’ultimo murale dello street artist spagnolo Escif è stato realizzato nella città di Monaco di Baviera e recita a caratteri cubitali lo slogan: WE THE FOREST. La natura sta diventando una merce e il futuro delle prossime generazioni è visto come un bene di lusso. La collocazione dell’opera è abbastanza strategica, poiché si estende lungo il “Middle Ring”, la trafficata tangenziale che attraversa la città e si presta ad una visibilità enorme.

L’artista e attivista spagnolo vuole infatti sensibilizzare la popolazione servendosi dell’immagine che più che “We The Forest”, lascia intendere, anche per il suono delle parole: “We Deforest”.

“È quello che compri, non quello che vendono!”.

Il messaggio che Escif vuole comunicare a coloro che guardano è proprio quello che ognuno di noi è un consumatore e, di conseguenza, ha il potere di influenzare le politiche che vengono attuate; in poche parole siamo tutti responsabili nel nostro piccolo del futuro che intendiamo lasciare alle generazioni successive.

WE THE FOREST, l’ultimo lavoro dello street artist Escif
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WE THE FOREST, l’ultimo lavoro dello street artist Escif
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Greta Thunberg, l’attivismo su un murales a San Francisco

Greta Thunberg, l’attivismo su un murales a San Francisco

Collater.al Contributors · 1 mese fa · Art

Immaginatevi di essere a San Francisco in una classica giornata d’autunno e, mentre camminate per le vie della città, vi imbattete in un mega murales con disegnata una gigantografia di Greta Thunberg.
Sicuramente una situazione inusuale ma che fa parlare, e molto.

Da pochi giorni la giovane attivista svedese candidata al premio Nobel per la pace, fissa i pedoni che percorrono Mason Street vicino a Union Square.
Questo perché l’artista argentino Andrés Iglesias, noto come cobre e celebre per i suoi ritratti iperrealistici, ha realizzato un grandissimo murales nel cuore della città americana. 

L’opera è stata svelata dopo 10 giorni di lavoro con la comparsa della firma del nome d’arte dell’autore. L’idea di questa iniziativa a tema ambientalista è della ONG One atmosphere che ha ingaggiato l’artista dopo aver visto un precedente murales raffigurante l’attore deceduto Robin Williams. Cobre inoltre è stato aiutato dalla stessa ONG ad ottenere i vari permessi per poterla realizzare e a coprire le spese per la vernice.

Il motivo per cui è stata scelta proprio Greta Thunberg si rifà al movimento attivista sviluppatosi da un anno a questa parte. Grazie a lei e alla sua perseveranza, migliaia di giovani si sono schierati a supporto della causa, scioperando e manifestando contro tutti coloro che incidono in primis sull’inquinamento globale, sul cambiamento climatico e se vogliamo dirla tutta, sull’autodistruzione del pianeta.

Il murales mira a rendere omaggio a Greta ma allo stesso tempo a ricordare alle persone che il problema del mutamento climatico è vero e attuale e che riguarda da vicino anche noi.
Il riscontro delle persone che lo hanno visto del vivo o attraverso i media è stato super positivo tanto che le foto scattate al murales sono state condivise dai media locali e mondiali. L’intento era proprio questo, diffondere sempre di più in maniera più capillare il messaggio e sensibilizzare, coinvolgere e informare più persone possibili.

Non è la prima volta che Greta Thunberg viene rappresentata su dei murales. È già successo a Istanbul, nel quartiere Kadikoy, dove è stato realizzato un ritratto dagli artisti portoghesi Dheo e Pariz One. Inoltre anche a Bristol è comparsa un’opera relativa all’attivista. Questa è la prova di come l’arte sia capace di comunicare dei messaggi positivi e sensibilizzare le persone.

Andrés Iglesias | Collateral2
Andrés Iglesias | Collateral1

Testo di Anna Cardaci

Greta Thunberg, l’attivismo su un murales a San Francisco
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Greta Thunberg, l’attivismo su un murales a San Francisco
Greta Thunberg, l’attivismo su un murales a San Francisco
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Londra e la casa che galleggia nel Tamigi

Londra e la casa che galleggia nel Tamigi

Collater.al Contributors · 1 mese fa · Art

Il problema dei cambiamenti climatici, da quando Greta Thunberg ne è rappresentante, è diventato un tema ancora più delicato. Per questo, tra le tante iniziative in giro per il mondo, un’associazione ambientalista inglese ha deciso di intervenire e di farsi sentire.

A Londra, da domenica 10 ottobre, è apparsa lungo il Tamigi una tipica casa inglese in miniatura che galleggia nei pressi del Tower Bridge.
Questa rappresenta un’attivazione proposta da Extinction Rebellion contro i cambiamenti climatici e l’attenzione verso l’innalzamento del livello del mare. 

Gli attivisti hanno quindi sommerso la classica casa dei quartieri periferici di Londra nel tentativo di inviare una richiesta di aiuto al governo e allarmarlo riguardo la situazione climatica. Una protesta che arriva dopo quasi cinquanta allerte di alluvione che hanno interessato tutta l’Inghilterra.

Sono ormai sempre di più i ricercatori che avvisano riguardo ai pericoli legati all’innalzamento del livello dei mari, un fenomeno che avrà conseguenze peggiori del previsto e in tempi più brevi di quanto ci si aspettava.
Si prospetta, infatti, che molte grandi città situate lungo le coste inglesi saranno sommerse entro il 2050 e a pagarne le conseguenze saranno più di 150 milioni di persone.
Nello Yorkshire e nelle Midlands in Inghilterra le inondazioni hanno reso necessaria l’evacuazione delle case e nel Sud Yorkshire sono in atto delle evacuazioni per non mettere a repentaglio la vita dei cittadini.

Il primo ministro Boris Jhonson, a fronte di ciò che sta succedendo, ha risposto sostenendo che il problema delle inondazioni non riguarda il Regno Unito specificatamente e che quindi non equivale a una emergenza nazionale.

Testo di Anna Cardaci

Londra e la casa che galleggia nel Tamigi
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