Vi avevamo parlato di Nicholas Mottola Jacobsen, e di tutti i suoi infiniti progetti, nell’ormai lontano 2014.
Vi avevamo raccontato delle sue passioni, del suo Tumblr, della musica, de Il Cielo di Bagdad, delle cose che gli piacciono, di quelle che non gli piacciono e di quelle che gli piacevano e non gli piacciono più.
Passati 3 anni gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di nuovo in particolare un progetto che mixa insieme due mondi apparentemente, ma poi non così tanto, distanti: arte e moda.
Da sempre, nel mio percorso artistico, ho trovato ispirazione nelle opere pittoriche e, attraverso esse, la mia idea di arte si è sviluppata ed espressa.
Più recentemente, influenzato anche dal mio trasferimento a Milano, il mio “grande” progetto -ovvero quello che non ho mai abbandonato- ha avuto l’onore di scontrarsi con il mondo della moda.
Il filo rosso che lega i miei lavori, nonché l’idea di fondo, è la contemporaneità dell’arte: bellezza atemporale senza confini spaziali che, come la moda del resto, esprime davvero se stessa quando uno sguardo si posa su di essa.
O si è un’opera d’arte o la si indossa.









