I dischi più belli del 2018

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20 dicembre 2018

Una lista, in ordine sparso, degli album che più ci sono piaciuti quest'anno.

Le classifiche non ci fanno impazzire perciò questa è una lista, in ordine sparso, degli album che più ci sono piaciuti quest’anno.

Black Panther – The Album

Può la soundtrack di un film Marvel finire tra i dischi migliori dell’anno? Sì, se a curarla è uno come Kendrick Lamar che, per l’occasione, ha chiamato a raccolta alcuni dei nomi più caldi del rap di ultima generazione.
Il risultato è che è quasi più bella la colonna sonora che il film.

Rosalía – El Mal Querer

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Il fenomeno musicale dell’anno. Con un album che mescola tradizione e innovazione, Rosalía rivoluziona il flamenco, confezionando un prodotto coraggioso, pop, affascinante, spirituale e Malamente dal quale siamo magneticamente attratti.

Blood Orange – Negro Swan

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Il quarto album di Blood Orange è il flusso di coscienza libero e liberatorio di Dev Hynes che racconta le ombre scure della sua vita, senza rinunciare alle melodie leggere e immediatamente riconoscibili del suo raffinato soul-funk.

Nu Guinea – Nuova Napoli

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Quello dei Nu Guinea è il prodotto discografico più straordinario di questo 2018. Straordinario perché, pur essendo ancoratissimo ad una nicchia (quella del cosiddetto Neapolitan Power degli anni ’70), ne ha varcato i confini, raggiungendo enormi consensi anche al di fuori dell’Italia.
Chiedersi se sia retromania o no non ha davvero più senso.

Brockhampton – iridescence

La Brockhampton ha colonizzato tutti i mesi dell’anno. Ora un video, ora due, ora il nuovo album, ora l’apparizione al Saturday Night Live: un calendario fitto di successi scritti e vissuti benissimo. Iridescence è il loro esame di maturità superato a pieni voti.

Kamasi Washington – Heaven & Earth

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Noi stiamo sulla Terra ma Kamasi ci fa sentire il Paradiso. Il suo è un jazz sempre più virtuoso, spirituale, orchestrale ed evocativo che ci fa sentire parte di un qualcosa di immenso, magniloquente e straordinario. Come la Terra, o come il Paradiso.

Noname – Room 25

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Il secondo album di Noname è più di una conferma. La rapper di Chicago ha un flow pazzesco e un modo di raccontarsi che ci apre il cuore in due parti. Difficile trovare una simile dolcezza altrove.

Tirzah – Devotion

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Devotion è l’album di debutto della cantautrice britannica Tirzah, sempre in coppia con la producer Mica Levi. Il disco è sofisticato e, all’interno di un R&B molto introspettivo, lascia ampi margini alla sperimentazione e a risvolti imprevedibili.

Any Other – Two, Geography

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Adele Nigro è una delle poche artiste italiane che merita di finire in una classifica di respiro internazionale. La sua ultima fatica, Two, Geography, dimostra una buona maturità di scrittura e un approccio onesto ai suoi artisti di riferimento.

Pusha T – DAYTONA

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IF YOU KNOW, YOU KNOW.

SOPHIE – Oil Of Every Pearl’s Un-Insides

Oil Of Every Pearl’s Un-Insides è il debut album per la producer inglese SOPHIE: un lavoro denso ma estremamente vulnerabile, fatto di pop plastico e distorto, voci fragili e produzioni di cristo.

Kanye West – Ye

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Al netto delle stronzate che dice, dobbiamo riconoscere a Kanye West l’estro creativo e produttivo. Specie quest’anno che ha prodotto Daytona di Pusha T, KIDS SEE GHOSTS, Nasir di NAS e anche il suo album Ye che ci costringe alla bipolarità nei suoi stessi riguardi.

Kali Uchis – Isolation

Ad accompagnare la voce sinuosa della Uchis ci sono Steve Lacy, Tyler, Bootsy Collins, Jorja Smith, Damon Albarn. Poteva mai essere un disco brutto?

Jorja Smith – Lost & Found

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Perché con lei ci perdiamo, ma poi ci ritroviamo sempre.

Earl Sweatshirt – Some rap songs

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Non è un album facile in cui troviamo hit spensierate da canticchiare a cuor leggero: Some rap songs affronta temi pesanti lasciando alle parole un posto di primo piano rispetto a tutto il resto. È proprio questo a renderlo un disco importante.

Puma Blue – Blood Loss

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Puma Blue è una combinazione preziosa di King Krule e Jeff Buckley, una pozione magica da sorseggiare ad occhi chiusi sul divano.
Sarà la scoperta più bella dell’anno, ve l’assicuro.

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