Photography Natura e scenari urbani nella fotografia di Edward Nurton
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Natura e scenari urbani nella fotografia di Edward Nurton

Giulia Guido

L’ultima volta che abbiamo parlato del fotografo italiano con base a Berlino Edward Nurton è stato in occasione della serie fotografica intitolata “Cellophane” con la quale analizzava il mondo dei legami tra le persone fatti anche di separazioni, distanze e lontananze. Ora, Edward Nurton è tornato con un altro progetto che non si limita ad analizzare legami, ma li crea. 

Il progetto “Scura è la selva”, il cui titolo omaggia Dante Alighieri e crea un ponte tra bellezza della mente e caos del subconscio, mette in relazione due mondi apparentemente lontani, quello della natura e quello della street art. Il giovane fotografo ha documentato il lavoro di Lugosis, Paolo, Piña, e Strato, quattro street artist, al lavoro nella zona berlinese di Moabit. 
Poi, in un secondo momento ha fuso gli scatti che mostrano muri e bombolette, con fotografie realizzate nella foresta di Grunewald, poco fuori città. 

Accostando le immagini, Edward Nurton crea una profonda connessione tra la creatività umana e la bellezza della natura in quello che diventa un inno alla libertà da diversi punti di vista. 

“La fusione di questi due differenti cammini crea una connessione profonda fra la libertà dell’estro umano e la forza e bellezza della natura intorno a noi.”

La serie “Scura è la selva” è stata raccolta da Edward Nurton in una zine omonima disponibile in edizione limitata. Seguite il fotografo su Instagram per non perdere tutte le novità.  

Edward Nurton
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Scritto da Giulia Guido
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