Il fotografo ed artista visivo di Montreal Etienne Dufresne ha recentemente pubblicato una nuova serie chiamata “Easy Street” nella quale le immagini scattate all’interno del contesto urbano della vita di tutti i giorni vengono tradotte con un linguaggio kitsch, stravagante e poetico.
“Sovrapponendo le mie foto di street con immagini royalty-free, creo scene ambigue e surreali. Questo progetto riguarda un esodo dallo studio e il ritorno al vagabondaggio e all’intuizione”.
In altre parole: sperimentazione, contaminazione ed istintività. È arrivato il momento che la fotografia rompa le barriere di genere a cui è sempre stata relegata e diventi qualcosa di nuovo, fresco e di grande impatto visivo. Non si tratta solo di un approccio filosofico, ma anche tecnico; l’artista ha rivelato di aver immortalato questi paesaggi urbani con il suo cellulare, per lasciarsi alle spalle dispositivi pesanti e ingombranti.
Infatti, questa serie è stata creata durante passeggiate occasionali nel quartiere Petite-Patrie di Montreal, posto che diventa il pretesto per creare immagini surreali, un rifugio sicuro dalla monotonia.
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