In un momento in cui il design cerca nuove forme espressive e connessioni più profonde con l’artigianato, Faye Toogood torna a far parlare di sé con Lucid Dream, un progetto presentato a New York in occasione di NYCxDesign, che si muove tra il sogno e la materia – tra l’istinto pittorico e la funzionalità.

Lucid Dream si rifà a un racconto stratificato che si snoda, a sua volta, tra oggetti scultorei e gesti pittorici, dove ogni pezzo sembra essere emerso da un sogno ad occhi aperti. I mobili — realizzati rigorosamente a mano da piccoli artigiani e rifiniti con interventi artistici direttamente nello studio londinese della designer — parlano il linguaggio dell’intuizione e dell’imperfezione voluta. Linee iconiche come la Roly Poly Dining Table e la serie Gummy fungono da tela per composizioni astratte, pennellate impulsive e simbolismi personali.


Con Lucid Dream, Faye Toogood non solo conferma il suo posto nell’élite del design contemporaneo, ma sfida anche il confine tra arte e oggetto, tra sogno e funzione. È una dichiarazione d’intenti, un invito a rallentare e a osservare — davvero — la bellezza che nasce dall’imperfezione.


La mostra è visitabile fino al 21 giugno presso The Future Perfect e TIWA Select a New York.

Leggi anche: La sedia che si cuce da sola
