Il mare è un parco giochi per Frédéric Agius

Il mare è un parco giochi per Frédéric Agius

Tommaso Berra · 1 mese fa · Photography

Quella di Frédéric Agius è la storia di un legame con la fotografia nata grazie al contatto con il primo strumento. Come per molti fotografi, anche Agius ha iniziato ad approcciarsi alla fotografia attraverso una prima e semplice Canon, fotografando il paesaggio che lo circondava, in particolare il Mar Mediterraneo del Sud della Francia.
L’artista inizia la sua carriera provando a immortalare il momento di libertà delle figure umane sott’acqua, libere dal peso della gravità tanto da sembrare immerse in un paesaggio extraterrestre. Le possibilità di creare visioni e punti di vista sempre diversi fanno si che Frédéric Agius definisca il mare come un “parco giochi“.
C’è un gioco di prospettive strano che questo sottomondo fa emergere, i soggetti rimangono sospesi lungo grandi pareti di roccia senza mai cadere, oppure si uniscono alle alghe e alla sabbia come fossero a loro volta parte del fondale.
Scopri tutte le opere di Agius sul profilo Instagram ufficiale dell’artista.

Frédéric Agius | Collater.al
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Il mare è un parco giochi per Frédéric Agius
Photography
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Il ruggito teatrale del vento negli scatti di Juan Sebastian

Il ruggito teatrale del vento negli scatti di Juan Sebastian

Tommaso Berra · 1 mese fa · Photography

Dalla Colombia fino a Miami, città nella quale si è trasferito a 17 anni, questo è il percorso fisico che ha compiuto il fotografo Juan Sebastian nella sua vita, più semplice da raccontare rispetto al suo percorso artistico, sospeso tra ideale e reale, tra mito e fantasia.
La serie “The roar of the wind” permette di entrare a pieno nell’immaginario del fotografo, cogliendo alcune delle sue fonti di ispirazione, come il teatro e la sua musicalità. Anche la letteratura (quella di Gabriel García Márquez e Isabel Allende in particolare) influenza gli scatti si Sebastian, grazie alla quale crea un racconto che segue uno sviluppo non solo fisico ma anche mentale. Lo studio sulle forme del corpo umano viene sviluppato attraverso l’annullamento della sagoma, ricondotta a entità estratta e ricreata, proprio per questo volatile e precaria, sensazione concreta grazie al vento che muove larghi teli dei colori della terra.
Ciò che riempie l’inquadratura è la musicalità dell’anima che i soggetti sprigionano, e quella sensazione atmosferica che porta a sentire sulla pelle il brivido del vento, o meglio, il suo ruggito.
Scopri QUI il lavoro completo di Juan Sebastian

Il ruggito teatrale del vento negli scatti di Juan Sebastian
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Il ruggito teatrale del vento negli scatti di Juan Sebastian
Il ruggito teatrale del vento negli scatti di Juan Sebastian
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Realtà – Mattia Pannoni – irrealtà

Realtà – Mattia Pannoni – irrealtà

Tommaso Berra · 1 mese fa · Photography

Lo scorso settembre, quando durante The Armory Show a New York il fotografo Mattia Pannoni ha visto passare una sua opera sui giganteschi billboard di Times Square, tutto deve essergli sembrato molto reale. Non è scontata però questa sensazione, visto che le opere dell’artista nato a Isernia nel 2000 sono ispirati a dimensioni meno tangibili come il sogno, i simboli dell’inconscio e la spiritualità.
Gli scatti sono per Pannoni un modo per guardarsi all’interno, posizionandosi in un interregno a metà tra realtà e irrealtà. Attraverso le immagini e le figure umane Mattia Pannoni prova a vedere l’invisibile, secondo la visione del fotografo una necessità più che una possibilità per gli uomini.

Utican, Overman, Interstellar, i titoli delle foto suggeriscono paesaggi, che possono essere umani (Primordial Humanity) o sognati (Primordial Dream).

Mattia Pannoni | Collater.al
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Realtà – Mattia Pannoni – irrealtà
Photography
Realtà – Mattia Pannoni – irrealtà
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Shae DeTar e i mondi ultraterreni fotografati e poi dipinti

Shae DeTar e i mondi ultraterreni fotografati e poi dipinti

Tommaso Berra · 4 settimane fa · Photography

Le fotografie di Shae DeTar sono incantevoli, nel vero senso della parola, riescono a incantare per la bellezza con la quale mondi reali vengono connotati di qualità ultraterrene grazie all’utilizzo de colori brillanti. La fotografa americana dipinge direttamente le proprie fotografie, per far emergere di volta in volta protagonisti diversi, in alcuni casi la natura, in altri i corpi, nudi e messi in evidenza proprio da quell’alone di luce che proietta tutto in una dimensione non più decifrabile.

Le immagini di Shae DeTar diventano agli occhi dell’osservatore illusioni incantate. Ogni dettaglio in scena contribuisce a rendere questo effetto, accattivante e surreale, che rimanda ai film di fantascienza o alle fotografie vintage, con quella grana che uniforma e appiattisce la scena.
Sono numerosi i progetti della fotografa per i più grandi editori internazionali, così come le mostre allestite nel corso degli anni. Scopri sul sito e sull’account Instagram tutto il lavoro e i soggetti raffigurati da DeTar.

Shae DeTar | Collater.al
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Shae DeTar e i mondi ultraterreni fotografati e poi dipinti
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Shae DeTar e i mondi ultraterreni fotografati e poi dipinti
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Charles-Henry Bédué sulla famiglia e sull’identità francese

Charles-Henry Bédué sulla famiglia e sull’identità francese

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

I sette anni trascorsi in Cina per staccarsi dalle proprie radici e dalle proprie certezze sono serviti al fotografo Charles-Henry Bédué anche, in un meccanismo opposto, per consolidare quello che lo aveva formato, il contesto e tutti i ricordi legati alla propria famiglia.
Nato a Tolosa nel 1980, ora lavora a Parigi e dal 2020 ha iniziato a raccogliere migliaia di scatti di inquadrature di vita comune, alcuni d’archivio e altri realizzati personalmente. Il quadro che appare è un racconto familiare che ha molti punti di contatto con lo sviluppo di tutta la società francese, compaiono scene che potrebbero essere nascoste nel cassetto di molti cittadini francesi.
Nelle foto di Charles-Henry Bédué vivono contrasti visivi e cromatici, ma anche tematici, come quelli che contrappongono figurativo e astratto, sconosciuto e familiare, in un continuo dialogo di opposti.
Scopri tutto il lavoro dell’artista, le pubblicazioni e le serie fotografiche passate sul sito ufficiale e nel profilo instagram di Bédué.

Charles-Henry Bédué | Collater.al
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