Photography Colmare i vuoti con le fotografie di Karman Verdi
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Colmare i vuoti con le fotografie di Karman Verdi

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Giorgia Massari
Karman Verdi | Collater.al

Esiste un modo per sentire qualcuno vicino? Per placare le mancanze fisiche e accorciare le distanze? Quando la pandemia ha costretto l’intera popolazione mondiale a rimanere rinchiusa nelle proprie case, lontana dagli affetti e privata del calore umano di un abbraccio o della gioia di uno sguardo, tutti noi abbiamo sperimentato cosa significa la mancanza e la solitudine. Ogni giorno, a prescindere dall’emergenza sanitaria, miliardi di persone si sentono così a causa di una perdita o di una persona lontana. Colmare il vuoto diventa un’impresa ardua e difficile, che costringe ad affrontare i propri fantasmi, le proprie paure e fragilità. Il fotografo russo Karman Verdi interpreta questa condizione e la traduce in immagini attraverso il suo progetto “There are so many ghosts at my spot”. La serie fotografica, realizzata a partire dal 2020, consiste in una moltitudine di scatti che ritraggono il fotografo stesso tra le mura domestiche, ripreso in scene casalinghe (mentre mangia, stira, si lava i denti, sta seduto sul letto) tutte svolte in solitudine. La tristezza e la malinconia delle scene sono sottolineate dalla presenza di un’altra persona, spesso una donna, la cui immagine viene proiettata nella stanza, accanto a lui e sovrapposta all’immagine scattata direttamente da Karman. Le fotografie utilizzate da Karman Verdi sono realizzate da persone comuni, sotto esplicita richiesta del fotografo stesso che fornisce indicazioni precise sul come e dove scattarle. Il risultato è quello di una vera e propria performance online, una sorta di opera partecipata, che permette di creare connessioni, seppur fittizie e non tangibili. In qualche modo però la tangibilità viene sfiorata, seppur rimanendo in una dimensione illusoria. Karman interagisce con i soggetti: cena con una donna, le allaccia il vestito, dormono nello stesso letto.. sottolineando, da un lato, come una videochiamata sia in grado di colmare temporaneamente questi vuoti ma, dall’altra, esplicita l’impossibilità di toccarsi, amplificando le distanze e accentuando il dolore.

Karman Verdi | Collater.al
Karman Verdi | Collater.al
Karman Verdi | Collater.al
Karman Verdi | Collater.al
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Scritto da Giorgia Massari

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